Gesù storico

L’ombra del gigante: Albert Schweitzer, Arthur Drews e la persistenza del mito di Cristo tra storiografia ed esegesi

L’ombra del gigante: Albert Schweitzer, Arthur Drews e la persistenza del mito di Cristo tra storiografia ed esegesi

La crisi epistemologica della teologia e l’emergere del problema mitico

La pubblicazione della seconda edizione della Geschichte der Leben-Jesu-Forschung (Storia della ricerca sulla vita di Gesù) di Albert Schweitzer nel 1913 segna uno spartiacque non solo nella storiografia neotestamentaria, ma nella storia del pensiero occidentale tout court. L’opera, ampliata rispetto all’originale del 1906 (Von Reimarus zu Wrede), non si limita a catalogare il fallimento della teologia liberale tedesca nel tentativo di ricostruire un Gesù compatibile con la modernità borghese; essa affronta di petto, con una lucidità e una veemenza rare, la sfida radicale posta dalla corrente del “Mito di Cristo” (Christusmythe). In quegli anni, figure come Arthur Drews, William Benjamin Smith e John M. Robertson avevano scosso le fondamenta dell’accademia teologica sostenendo che Gesù di Nazaret non fosse mai esistito come figura storica, ma fosse la storicizzazione di un mito astrale, solare o gnostico preesistente. Continue reading →

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Il paradosso di Mancuso: un Gesù contemporaneo o un ritorno all’Ottocento?

Il paradosso di Mancuso: un Gesù contemporaneo o un ritorno all’Ottocento?

L’orizzonte ermeneutico della rifondazione mancusiana

Nell’attuale panorama teologico-filosofico italiano, segnato da una progressiva secolarizzazione e da un’emorragia di consenso verso le istituzioni ecclesiastiche tradizionali, l’opera Gesù e Cristo (Garzanti, 2025) di Vito Mancuso si impone come un tentativo ambizioso di risposta alla crisi di credibilità del cristianesimo storico. Non ci troviamo di fronte a una mera biografia del Nazareno, né a un trattato di dogmatica nel senso classico del termine; il volume si configura piuttosto come un manifesto programmatico di “rifondazione” del cristianesimo, operata attraverso una dissezione chirurgica del nesso ipostatico che, per due millenni, ha tenuto insieme la figura storica di Gesù di Nazaret e la figura teologica del Cristo della fede. L’autore, muovendo da una prospettiva che egli stesso definisce di “coinvolgimento totale” unito a una necessaria “distanza critica”, si propone un duplice scopo: storico e teologico. Sul piano storico, l’obiettivo è liberare la figura di Gesù dalle sovrastrutture dogmatiche che ne hanno oscurato l’autenticità ebraica e umana; sul piano teologico, l’intento è proporre una nuova sintesi, un “neo-cristianesimo” capace di parlare alla coscienza contemporanea, ormai allergica alla metafisica sacrificale e alla mitologia della redenzione vicaria. Continue reading →

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“I misteri di Gesù”: breve analisi di una mistificazione

“I misteri di Gesù”: breve analisi di una mistificazione

L’editoria contemporanea dedicata alla storia delle religioni è ciclicamente investita da ondate di pubblicazioni che, ammantandosi di una presunta audacia intellettuale, promettono di scardinare secoli di acquisizioni storiografiche attraverso rivelazioni sconvolgenti. Il volume I misteri di Gesù. Il Gesù originale era un Dio pagano? (The Jesus Mysteries. Was the “Original Jesus” a Pagan God?, London, Thorsons, 1999; trad. it. di Stefano Lunedei, Milano, Editoriale Jouvence, 2024) di Timothy Freke e Peter Gandy si inserisce prepotentemente in questo filone, presentandosi al pubblico non come un contributo al dibattito scientifico, ma come un manifesto di una “nuova” verità lungamente soppressa. Al contrario, l’analisi puntuale del testo rivela un approccio dilettantistico, caratterizzato da una selezione tendenziosa delle fonti, da anacronismi flagranti e da una logica argomentativa che scambia costantemente l’analogia morfologica per genealogia storica. Questa recensione intende disarticolare l’impianto teorico del libro, evidenziando come la “Tesi dei Misteri di Gesù” sia il prodotto di una manipolazione sensazionalistica dei dati storici piuttosto che il risultato di una ricerca rigorosa. Continue reading →

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L’eclissi del metodo: un’autopsia storiografica della “Teoria di Gesù” di Michel Onfray

L’eclissi del metodo: un’autopsia storiografica della “Teoria di Gesù” di Michel Onfray

La pubblicazione del volume di Michel Onfray, Teoria di Gesù. Biografia di un’idea (traduzione di Michele Zaffarano, Ponte alle Grazie, Milano 2024), rappresenta, nel panorama editoriale contemporaneo, un caso emblematico di disgiunzione tra il discorso pubblico sulla religione e il rigore della ricerca accademica. L’autore, filosofo di chiara fama e fondatore dell’Università Popolare di Caen, si propone di redigere quella che definisce una “biografia di un’idea”, partendo dall’assunto radicale che Gesù di Nazaret non sia mai esistito come figura storica, ma abbia piuttosto una natura puramente intellettuale, sia un “personaggio concettuale” generato dall’intersezione di profezie veterotestamentarie e isterie collettive del I secolo. Questa operazione, che Onfray inserisce nel solco decennale lavoro di declinazione della sua “ateologia”, si configura non come un contributo alla storia delle religioni, ma come un manifesto ideologico che, per sostenersi, necessita della sistematica rimozione di due secoli di progresso nelle scienze storiche, filologiche e archeologiche. Continue reading →

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Accordo verbale e tradizione orale: un’analisi di “Oral Tradition and Synoptic Verbal Agreement” di T. M. Derico

Accordo verbale e tradizione orale: un’analisi di “Oral Tradition and Synoptic Verbal Agreement” di T. M. Derico

La pubblicazione nel 2016 di Oral Tradition and Synoptic Verbal Agreement: Evaluating the Empirical Evidence for Literary Dependence, opera di T. M. Derico (Eugene, OR: Pickwick Publications, 2016) , ha rappresentato un contributo metodologico davvero interessante nel campo degli studi sinottici. Derico stesso apre la sua opera (Capitolo 1) con la provocatoria affermazione che il problema che sta affrontando “è recentemente peggiorato molto”. Egli definisce il problema in tre frasi apparentemente semplici: 1. Alcuni cristiani del primo secolo ricordavano e trasmettevano tradizioni orali su Gesù. 2. Gli evangelisti sinottici fecero un certo uso di alcune di queste tradizioni nella composizione dei loro Vangeli. 3. Non sappiamo molto di queste tradizioni o di come gli evangelisti sinottici le usarono. È questa terza frase, e la nostra profonda ignoranza riguardo ad essa, che guida l’indagine di Derico. In un’epoca in cui la ricerca sull’oralità, sulla memoria sociale e sulla performance criticism sta ridefinendo i parametri della critica neotestamentaria, l’opera di Derico si inserisce come un correttivo empirico necessario, sfidando direttamente l’assioma su cui si fonda quasi un secolo di critica delle fonti. Continue reading →

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Un’analisi sociolinguistica del Nuovo Testamento nel contesto degli studi sulle origini dei vangeli

Un’analisi sociolinguistica del Nuovo Testamento nel contesto degli studi sulle origini dei vangeli

Il volume Sociolinguistic Analysis of the New Testament: Theories and Applications di Hughson T. Ong (Brill, 2021) non è semplicemente un’aggiunta al crescente corpus di studi sul Nuovo Testamento, ma un intervento metodologico sistematico e di vasta portata. L’opera si propone un obiettivo ambizioso: elevare la “critica sociolinguistica” da un interesse di nicchia, spesso confuso con la critica sociologica o l’analisi linguistica puramente testuale, a una disciplina esegetica primaria, distinta e, soprattutto, metodologicamente più rigorosa. La tesi centrale che anima l’intero volume è che un’analisi accurata e storicamente fondata dei testi del Nuovo Testamento, specialmente in relazione alle loro complesse origini, è possibile solo attraverso un esame rigoroso delle dinamiche interrelate di “lingua, cultura e persone” all’interno delle specifiche “comunità linguistiche” (speech communities) che li hanno prodotti. Continue reading →

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