Il terzo giorno risuscitò. Storia, cronologia e teologia

Il terzo giorno risuscitò. Storia, cronologia e teologia

C’è una frase che da secoli viene ripetuta recitando il Credo niceno-costantinopolitano il significato della quale viene dato praticamente per scontato e che rappresenta un dato apparentemente indiscutibile: «il terzo giorno risuscitò». Questa formula, che Paolo pone per iscritto attorno all’anno 54 nella sua Prima lettera ai Corinzi (1Cor 15,4), ma che dichiara di aver ricevuto da una precedente tradizione, è il fulcro dell’annuncio pasquale. Leggendola con le lenti dello storico, questa indicazione temporale apparentemente così precisa rileva però subito una complessità inaspettata, aprendo un varco tra la realtà degli eventi, la cultura del tempo e la rielaborazione simbolica dei primi discepoli. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Nuovo Testamento, 3 comments
L’evento inafferrabile. Una breve presentazione di “Sulla risurrezione di Gesù Cristo” di Heinrich Schlier

L’evento inafferrabile. Una breve presentazione di “Sulla risurrezione di Gesù Cristo” di Heinrich Schlier

Il volume Sulla risurrezione di Gesù Cristo di Heinrich Schlier, riproposto al pubblico italiano da Morcelliana, con curatela di Lorenzo Cappelletti e impreziosito da una lucida prefazione dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, costituisce un contributo particolarmente denso e metodologicamente raffinato all’esegesi neotestamentaria di impostazione teologica. Originariamente pubblicato nell’ormai lontano 1968, in una delicata congiuntura storica caratterizzata da un profondissimo fermento e da cospicui ripensamenti nel contesto degli studi biblici, questo breve saggio è il frutto rigoroso dell’approccio storico-critico messa al servizio dell’ermeneutica teologica. Il testo risulta particolarmente prezioso anche perché offre un paradigma di come l’indagine credente sui testi fondativi possa, e forse debba, misurarsi con lo “scandalo” di un evento che rompe le normali categorie della storiografia. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Nuovo Testamento, Ragione e fede, 0 comments
La “Vita di Gesù Cristo” di Giuseppe Ricciotti. Alcune considerazioni

La “Vita di Gesù Cristo” di Giuseppe Ricciotti. Alcune considerazioni

Giuseppe Ricciotti (1890–1964), abate ordinario dei Canonici Regolari Lateranensi, illustre orientalista, archeologo e storico del cristianesimo, pubblicò la sua corposa Vita di Gesù Cristo nel 1941 presso la Tipografia Poliglotta Vaticana. L’opera ottenne un successo editoriale travolgente e immediato: nel giro di un solo anno, nonostante il drammatico contesto della Seconda guerra mondiale, registrò ben quattro edizioni e oltre ventimila copie vendute, venendo successivamente tradotta in numerose lingue e costantemente ristampata fino ai giorni nostri (sembra che fosse stata letta ed apprezzata dallo stesso Mussolini, con grande scorno del Ricciotti stesso, che nutriva genuini sentimenti antifascisti).

Per comprendere la genesi e l’importanza dell’opera di Ricciotti, è necessario ricostruire il panorama degli studi biblici nella prima metà del Novecento, un’epoca che vide il mondo cattolico affrontare la cosiddetta crisi modernista. Sul versante protestante e laico, la prima ricerca del Gesù storico (First Quest) era giunta a una fase di stallo e di radicale scetticismo storiografico: dopo il crollo dell’ottimismo liberale ottocentesco (smantellato dalla riscoperta della tensione escatologica ad opera di Johannes Weiss e Albert Schweitzer), l’avvento della Formgeschichte (la storia delle forme promossa da Rudolf Bultmann, Martin Dibelius e Karl Ludwig Schmidt) aveva dichiarato l’impossibilità scientifica di ricostruire una biografia psicologica o cronologica di Gesù, riducendo i vangeli a puri documenti della fede kerygmatica delle prime comunità. Sul versante cattolico, l’enciclica Pascendi dominici gregis (1907) di Pio X e la condanna di Alfred Loisy avevano generato un clima di forte sospetto e irrigidimento dottrinale nei confronti dell’applicazione del metodo storico-critico ai testi sacri. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Metodo storiografico, Nuovo Testamento, Storia del cristianesimo, 2 comments
Il Vangelo secondo i complottisti. Una breve guida per difendersi dalla pseudo-storiografia

Il Vangelo secondo i complottisti. Una breve guida per difendersi dalla pseudo-storiografia

Visitando una qualsiasi libreria (virtuale o fisica), troveremo che tra i libri in vendita ce ne sono parecchi che promettono di rivelarci delle presunte “verità sconvolgenti” su Gesù di Nazaret. C’è chi sostiene che fosse in realtà un principe erede di antiche dinastie egiziane, chi afferma che la sua crocifissione sia stata una farsa orchestrata da servizi segreti ante litteram, chi lo vuole come un alias di Giovanni Battista, chi lo trasforma nel segreto rampollo di una regina ellenistica, ecc. Sul lettore completamente digiuno di studi storici, tale tipologia di narrazioni tende ad esercitare un fascino che oserei definire quasi magnetico. L’idea che ci sia una sorta di “storia segreta”, occultata per millenni dai “poteri forti” e dalle istituzioni religiose interessate a difendere i propri interessi ha certamente un potere attrattivo innegabile, in grado di rendere quello che si presenta come un saggio storico appassionante come un thriller di sapore hollywoodiano. Ciononostante, dietro il velo del sensazionalismo e delle quarte di copertina accattivanti, si nasconde una metodologia che è eufemistico definire disastrosa. Non stiamo infatti qui parlando di interpretazioni storiche audaci o minoritarie (come per il Gesù storico possono esserlo quelle di Bermejo Rubio o di Piovanelli), ma di vera e propria “fuffa” editoriale, di pseudo-storiografia che si maschera da indagine “indipendente” e pretende di presentarsi come avente un valore scientifico. Ma come può un lettore inesperto e privo di una conoscenza approfondita delle fonti e delle lingue antiche riuscire a distinguere il lavoro del vero storico (come John P. Meier, Ed P. Sanders, o in Italia Mauro Pesce e Giorgio Jossa) dalle fantasie di un autore di letteratura cospirazionista? Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Metodo storiografico, Nuovo Testamento, Storia del cristianesimo, 4 comments
Il paradosso del cattolicesimo tradizionalista nell’economia religiosa contemporanea

Il paradosso del cattolicesimo tradizionalista nell’economia religiosa contemporanea

Negli ultimi decenni, il cattolicesimo europeo è stato caratterizzato da dinamiche apparentemente paradossali, che necessitano di un’analisi decostruttiva che si collochi al di là delle logiche confessionali. Da un lato, difatti, assistiamo al costante declino della pratica religiosa e delle vocazioni nella Chiesa “post-conciliare”, vale a dire della porzione largamente maggioritaria del corpo ecclesiale che ha adottato le riforme liturgiche e pastorali volute dal Concilio Vaticano II (1962-1965). Dall’altro lato, invece, osserviamo una crescita relativamente consistente delle comunità cosiddette “tradizionaliste”. Queste ultime, rimaste fedeli alla liturgia antecedente al 1969, vale a dire quella codificata dal Messale di San Pio V e celebrata rigorosamente in latino, attraggono un numero sempre maggiore di fedeli, specie tra le fasce più giovani della popolazione. Un dato su tutti evidenzia questa vitalità: i seminari di istituti sacerdotali legati al Rito Tridentino assistono ad un afflusso crescente di ragazzi, in netto e sconsolante contrasto con i grandi seminari diocesani, ormai per lo più praticamente privi di studenti e in progressiva dismissione. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Storia del cristianesimo, Storia delle religioni, Storia moderna e contemporanea, 4 comments
l volto celeste del Messia. “Gesù Figlio dell’Uomo”, il testamento scientifico e spirituale di Paolo Sacchi

l volto celeste del Messia. “Gesù Figlio dell’Uomo”, il testamento scientifico e spirituale di Paolo Sacchi

Scrivere la storia di Gesù di Nazaret è da sempre una delle sfide decisamente più impegnative per gli studiosi del mondo antico. Il rischio è infatti duplice: da una parte c’è l’ipercriticismo che svuota la figura del Nazareno di ogni storicità; dall’altra, l’atteggiamento apologetico e devozionale, che tende a piegare il dato storico su quello teologico. Ciononostante, se ad accostarsi all’impresa è un vero e proprio gigante dell’ebraistica e dello studio del giudaismo del Secondo Tempio come Paolo Sacchi (1930 – 2024), il risultato non potrà che essere un capolavoro di equilibrio, rigore metodologico e profondità intellettuale. Nel suo volume Gesù Figlio dell’Uomo. Leggendo Marco, pubblicato dalla casa editrice Morcelliana (2023, collana “Il pellicano rosso”), il professore emerito dell’Università di Torino e pioniere a livello internazionale degli studi sull’apocalittica giudaica e sugli apocrifi dell’Antico Testamento, ci consegna un testo che è per molti versi una sorta di suo testamento scientifico e spirituale. Come egli stesso confessa nella toccante premessa al testo, queste pagine rappresentano il “frutto supremo del percorso scientifico e umano” della sua vita, scritte con il desiderio di comunicare al lettore un entusiasmo e un amore per la figura di Gesù cresciuti con lo scorrere degli anni. Ed è proprio questa felice sintesi tra l’indagine storico-filologica e il calore della partecipazione esistenziale a rendere questo volume una lettura per molti versi davvero sorprendente.

Il volume opera una scelta metodologica molto precisa, concentrandosi esclusivamente sul Vangelo secondo Marco, considerato come il più antico e legato alla predicazione dell’apostolo Pietro. L’autore sceglie di non seguire la via di una scomposizione del testo per individuarne le fonti e i processi redazionali e di concentrarsi su una lettura del testo marciano che lo prenda in considerazione come un’opera unitaria. L’evangelista, infatti, non è un semplice collezionista di aneddoti, ma l’autore di una narrazione organica tesa a svelare in modo progressivo il mistero dell’identità profonda del protagonista della stessa. Al fine di decifrare questo mistero, Sacchi si avvale della sua conoscenza enciclopedica dell’immaginario religioso del giudaismo del I secolo, vale a dire del contesto in cui Gesù di Nazaret è nato, è cresciuto e ha svolto il suo ministero pubblico. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, Storia delle religioni, 2 comments