Gli hanare kirishitan: genesi, sincretismo e declino del cristianesimo separato in Giappone

Gli hanare kirishitan: genesi, sincretismo e declino del cristianesimo separato in Giappone

La storia delle religioni è un cantiere aperto, un laboratorio in cui le fedi non rimangono mai immobili, ma mutano, si adattano e si fondono con i tessuti culturali che incontrano. In questa questa cornice, pochi casi risultano tanto affascinanti, complessi e struggenti quanto quello dei cristiani giapponesi che, costretti a una clandestinità assoluta per oltre due secoli e mezzo, hanno dato vita a una tradizione del tutto nuova. Quando le porte del Giappone si riaprirono al mondo esterno nel XIX secolo, una parte consistente di questa comunità scelse consapevolmente di non ricongiungersi alla Chiesa cattolica, preferendo mantenere la propria fede ibrida e autonoma. Questa è la storia degli hanare kirishitan, i cristiani separati del Giappone, un gruppo che ha trasformato l’isolamento e la persecuzione in una formidabile fucina di creatività teologica e rituale. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Storia del cristianesimo, Storia delle religioni, 0 comments
L’illusione del volume unico: analisi storica delle liste canonizzanti nel cristianesimo antico

L’illusione del volume unico: analisi storica delle liste canonizzanti nel cristianesimo antico

La percezione comune della Bibbia come un oggetto granitico, un volume rilegato che contiene una sequenza immutabile di testi sacri, rappresenta uno dei più grandi anacronismi proiettati sul passato religioso dell’umanità. Per chi osserva la storia del cristianesimo con le lenti del rigore storico-religioso, la “Bibbia” non è un punto di partenza, ma il risultato di un lungo, faticoso e spesso caotico processo di negoziazione sociale, politica e identitaria. In questo scenario, l’opera di Edmon L. Gallagher e John D. Meade, The Biblical Canon Lists from Early Christianity: Texts and Analysis (Oxford, Oxford University Press, 2017), si pone come uno strumento indispensabile per decostruire l’idea di una rivelazione piovuta dal cielo già dotata di indice. Il testo non è una semplice raccolta di elenchi, ma una mappa delle tensioni che hanno animato le comunità cristiane dei primi secoli nel tentativo di definire cosa fosse “Parola di Dio” e cosa fosse, invece, produzione umana o, peggio, “perniciosa novità”. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, 2 comments
Epistemologia e teleologia cognitiva. Un confronto tra l’ordinamento naturale in Tommaso d’Aquino e il proper function in Alvin Plantinga

Epistemologia e teleologia cognitiva. Un confronto tra l’ordinamento naturale in Tommaso d’Aquino e il proper function in Alvin Plantinga

L’indagine sulla validità della conoscenza umana e sull’affidabilità delle facoltà cognitive costituisce uno dei temi centrali della riflessione filosofica occidentale. Nel corso della storia, il problema di come la mente umana possa cogliere con certezza la realtà extramentale ha generato molteplici paradigmi epistemologici. Due delle risposte più strutturate e influenti, seppur separate da secoli di sviluppo teorico e appartenenti a tradizioni metodologiche profondamente diverse, sono la dottrina gnoseologica di San Tommaso d’Aquino e l’epistemologia contemporanea di Alvin Plantinga. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Ragione e fede, Tomismo, 1 comment
Un confronto filosofico tra l’epistemologia riformata e la logica aletica. Il problema della verità, il senso comune e l’esistenza di altre menti

Un confronto filosofico tra l’epistemologia riformata e la logica aletica. Il problema della verità, il senso comune e l’esistenza di altre menti

L’orizzonte filosofico e metafisico contemporaneo è profondamente segnato da una perdurante crisi dei fondamenti. Si tratta di un’eredità diretta delle rivoluzioni cartesiana, kantiana e humiana che, introducendo la cosiddetta “via delle idee” e il rappresentazionalismo, hanno progressivamente scisso il legame originario tra l’intelletto umano e la realtà oggettiva. In questo contesto di drammatica frammentazione epistemologica, che sfocia ineluttabilmente in ciò che viene sovente definita la “dittatura del relativismo”, due pensatori di assoluto rilievo si ergono nel tentativo di restituire razionalità e fondamento inoppugnabile alle credenze fondamentali dell’uomo, ivi compresa la credenza nell’esistenza di Dio e l’esistenza del mondo esterno: l’americano Alvin Plantinga e l’italiano Antonio Livi. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Tomismo, 0 comments
Anatomia di un teologumeno. La scena della Madre e del Discepolo Amato sotto la croce tra inverosimiglianza storica e costruzione simbolica

Anatomia di un teologumeno. La scena della Madre e del Discepolo Amato sotto la croce tra inverosimiglianza storica e costruzione simbolica

L’approccio alla narrazione della passione di Gesù nel Vangelo di Giovanni, e in particolare alla celebre pericope dei versetti 19,25-27, richiede allo storico del cristianesimo un esercizio di ascesi intellettuale non indifferente. Si tratta di sospendere il giudizio di fede, quella precomprensione devozionale che per secoli ha avvolto questo testo in un’aura di intoccabilità sacra, per applicare con rigore chirurgico gli strumenti dell’agnosticismo metodologico. Non si tratta di negare la verità teologica o spirituale che il testo ha veicolato per generazioni di credenti, ma di distinguere con nettezza i piani: da una parte il piano della Historie, intesa come la nuda successione dei fatti accaduti (o non accaduti) sul Golgota intorno all’anno 30 d. C.; dall’altra il piano della Geschichte, la storia interpretata, riletta e significante, che costituisce l’ossatura della narrazione evangelica. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Metodo storiografico, Nuovo Testamento, Storia del cristianesimo, 8 comments
L’invenzione della stabilità. Genesi, metamorfosi e miti del Messale Romano detto tridentino

L’invenzione della stabilità. Genesi, metamorfosi e miti del Messale Romano detto tridentino

Introduzione: il fascino discreto dell’immutabilità e la dura lezione della storia

Nel panorama contemporaneo delle controversie religiose, poche espressioni hanno guadagnato una trazione mediatica e identitaria paragonabile a quella di “messa di sempre”. Questa locuzione, brandita come un vessillo da ampi settori del cattolicesimo tradizionalista, intende designare la liturgia codificata nel 1570 da papa Pio V all’indomani del Concilio di Trento, cristallizzata (o presunta tale) fino all’edizione del 1962 promulgata da Giovanni XXIII. L’attrattiva di questo concetto è innegabile: in un mondo liquido, segnato da una modernità che corrode ogni certezza, l’idea di un rito sacro rimasto immune allo scorrere dei secoli, una sorta di monolite di preghiera consegnato intatto dagli apostoli ai giorni nostri, offre un rifugio psicologico e spirituale di formidabile potenza. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Storia del cristianesimo, 5 comments