L’episodio di Anania e Saffira, proposto nel capitolo 5 degli Atti degli Apostoli (Atti 5,1-11), rappresenta certamente uno dei passaggi neotestamentari più “difficili” per il lettore contemporaneo. Collocato in una posizione narrativa profondamente strategica, subito dopo la descrizione idilliaca e armoniosa della prima comunità di Gerusalemme, caratterizzata dall’avere “un cuore solo e un’anima sola” e dalla totale condivisione dei beni (Atti 4,32-35), tale racconto appare all’improvviso, quasi come un fulmine a ciel sereno. Questo ci mostra la prima grave lacerazione interna alla Chiesa nascente, infrangendo l’immagine di un’utopia priva di ombre e riportando bruscamente il lettore alla realtà di una natura umana ancora soggetta al peccato e alla tentazione. Il testo è strutturato come un vero e proprio “racconto d’origine”, essenziale per la fondazione dell’identità cristiana, in cui l’autore agisce in modo assai evidente nella sua veste di “storiografo teologico”. Egli, infatti, non si limita a compilare una mera cronaca degli eventi passati, ma subordina la narrazione a precise finalità dottrinali, tracciando una profonda linea di continuità fondata sullo schema teologico della promessa e del compimento. Continue reading →
Storia del cristianesimo
Il processo di Gesù. Il consenso della ricerca storica e i limiti de “La disputa messianica” di Israel Knohl
La ricerca sul Gesù storico rappresenta uno degli ambiti più complessi e affascinanti dell’indagine storiografica antica. L’obiettivo primario degli specialisti contemporanei è quello di ricostruire la figura del Nazareno applicando un rigoroso “criterio di plausibilità storica”: Gesù deve essere compreso all’interno del suo specifico contesto, ovvero il multiforme e turbolento giudaismo del I secolo, e la sua vita deve poter spiegare in modo logico e consequenziale la reazione delle autorità che lo portarono alla morte, nonché la successiva nascita del movimento cristiano. In questo vasto sforzo ricostruttivo, l’analisi del processo e dell’esecuzione di Gesù costituisce un banco di prova fondamentale per qualsiasi sintesi storiografica. Negli ultimi decenni, grazie al contributo metodologico di studiosi di primissimo piano, si è consolidato un solido consenso accademico riguardo alle dinamiche storiche, politiche e giuridiche che condussero il predicatore galileo sulla croce. È proprio alla luce di questo robusto consenso internazionale che risulta interessante e necessario valutare la recente opera del celebre biblista Israel Knohl, La disputa messianica (Milano, Adelphi, 2025), un testo di innegabile erudizione teologica che propone una rilettura del processo a Gesù incentrata quasi esclusivamente su una controversia dottrinale interna all’ebraismo. Sebbene l’opera di Knohl offra spunti esegetici di grande fascino e converga su alcuni specifici punti con la storiografia odierna, una disamina rigorosa rivela come la sua tesi principale si distanzi significativamente, rimanendo per molti aspetti metodologicamente arretrata, rispetto alle acquisizioni fattuali dell’attuale indagine sul Gesù storico. Continue reading →
L’ipotesi O’Callaghan sul frammento 7Q5. Analisi paleografica, dibattito accademico e proposte di identificazione alternativa
L’anomalia archeologica e papirologica della grotta 7 di Qumran
La scoperta dei Manoscritti del Mar Morto, avvenuta tra il 1946 e il 1956 nelle grotte circostanti l’antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto, rappresenta senza dubbio uno dei momenti più trasformativi nella storia dell’archeologia biblica, della filologia semitica e della critica testuale. I circa quindicimila frammenti recuperati, risalenti a un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., hanno fornito alla comunità scientifica un accesso senza precedenti alla letteratura del giudaismo del Secondo Tempio, restituendo i più antichi testimoni diretti della Bibbia ebraica, testi deuterocanonici e una vasta mole di letteratura settaria ed extrabiblica. Tuttavia, all’interno di questo monumentale complesso di ritrovamenti, una grotta in particolare ha presentato caratteristiche materiali e linguistiche che l’hanno immediatamente distinta dalle altre, generando interrogativi che persistono da decenni: la grotta 7 (identificata con la sigla 7Q). Continue reading →
La Sindone di Torino nell’indagine storica e scientifica di Andrea Nicolotti
L’opera di Andrea Nicolotti, intitolata Sindone. Storia e leggende di una reliquia controversa (Torino, Einaudi, 2015), si impone come una lettura davvero ineludibile per chiunque desideri approcciarsi allo studio del celebre lino torinese con un metodo rigoroso e scevro da preconcetti ideologici. L’autore, attualmente professore di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Torino, non si limita a proporre una cronaca degli eventi, ma conduce una vera e propria operazione di “pulizia storiografica”, distinguendo con precisione chirurgica tra ciò che dicono effettivamente documenti e ciò che vogliono la pietà popolare o l’apologetica. Il volume si distingue per un approccio che integra la ricerca archivistica di prima mano con l’analisi critica delle prove scientifiche, offrendo una sintesi che, pur conducendo alla conclusione dell’origine medievale dell’oggetto, mantiene costantemente un tono pacato, equilibrato e scientificamente oggettivo. Continue reading →
“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura
Cari lettori, oggi voglio parlavi della mia ultima fatica letteraria, il mio volume La bilbioteca della Bibbia, in uscita per i tipi dell’Editrice Queriniana il prossimo 13 aprile. Un testo a cui ho voluto mettere mano mosso sia da un’urgenza interiore che da un’osservazione attenta del panorama culturale e religioso che ci circonda. Viviamo in una società che, nonostante le apparenze di secolarizzazione, nutre ancora un estremo interesse e per il testo biblico, riconoscendovi il fondamento ineludibile delle nostre radici culturali e un serbatoio inesauribile di senso esistenziale. Eppure, guardando al mercato editoriale italiano, mi sono reso conto di un paradosso frustrante: a fronte di questa diffusa sete di conoscenza, mancano quasi del tutto strumenti che siano in grado di introdurre il lettore alla Scrittura in modo al contempo sintetico e profondo. Il nostro panorama è infatti spaccato a metà. Da un lato, abbondano le pubblicazioni di natura prettamente devozionale, che offrono letture rassicuranti ma spesso prive di reale spessore scientifico, finendo per sovrapporre le esigenze spirituali del lettore al significato originario del testo. Dall’altro lato, si ergono le poderose opere accademiche, rigorose ma inaccessibili ai non addetti ai lavori, oppure, all’estremo opposto, i saggi di taglio scandalistico che utilizzano la critica storica unicamente come un’arma per demolire la credibilità del testo sacro. Mancava, a mio avviso, una voce che osasse porsi nel mezzo, una guida pensata per “lettori coraggiosi” che desiderassero accostarsi alle Scritture senza paraocchi, ponendosi immediatamente al cospetto della storia materiale del testo, delle idee complesse che esso trasmette e, soprattutto, delle sue pagine più problematiche e provocatorie. Continue reading →
Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament
L’indagine storica sulle origini del cristianesimo ha subìto, nel corso dell’ultimo secolo, una profonda e irreversibile trasformazione paradigmatica. L’abbandono di una prospettiva puramente dogmatica, essenzialista o isolazionista ha lasciato il posto a una visione olistica e integrata. In questa nuova ottica, i testi che compongono il Nuovo Testamento non sono più percepiti come meteoriti caduti dal cielo, scevri da contaminazioni terrene, bensì come prodotti organici e pulsanti del formidabile crogiolo culturale, sociale e religioso che ha caratterizzato il bacino del Mediterraneo nell’antichità. In questo quadro di radicale rinnovamento ermeneutico si inserisce un’opera di importanza capitale per chiunque si accosti alla disciplina: M. Eugene Boring, Klaus Berger e Carsten Colpe (a cura di), Hellenistic Commentary to the New Testament, Abingdon Press, Nashville 1995. Continue reading →

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