Bibbia

“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura

“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura

Cari lettori, oggi voglio parlavi della mia ultima fatica letteraria, il mio volume La bilbioteca della Bibbia, in uscita per i tipi dell’Editrice Queriniana il prossimo 13 aprile. Un testo a cui ho voluto mettere mano mosso sia da un’urgenza interiore che da un’osservazione attenta del panorama culturale e religioso che ci circonda. Viviamo in una società che, nonostante le apparenze di secolarizzazione, nutre ancora un estremo interesse e per il testo biblico, riconoscendovi il fondamento ineludibile delle nostre radici culturali e un serbatoio inesauribile di senso esistenziale. Eppure, guardando al mercato editoriale italiano, mi sono reso conto di un paradosso frustrante: a fronte di questa diffusa sete di conoscenza, mancano quasi del tutto strumenti che siano in grado di introdurre il lettore alla Scrittura in modo al contempo sintetico e profondo. Il nostro panorama è infatti spaccato a metà. Da un lato, abbondano le pubblicazioni di natura prettamente devozionale, che offrono letture rassicuranti ma spesso prive di reale spessore scientifico, finendo per sovrapporre le esigenze spirituali del lettore al significato originario del testo. Dall’altro lato, si ergono le poderose opere accademiche, rigorose ma inaccessibili ai non addetti ai lavori, oppure, all’estremo opposto, i saggi di taglio scandalistico che utilizzano la critica storica unicamente come un’arma per demolire la credibilità del testo sacro. Mancava, a mio avviso, una voce che osasse porsi nel mezzo, una guida pensata per “lettori coraggiosi” che desiderassero accostarsi alle Scritture senza paraocchi, ponendosi immediatamente al cospetto della storia materiale del testo, delle idee complesse che esso trasmette e, soprattutto, delle sue pagine più problematiche e provocatorie. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, Storia delle religioni, 4 comments
L’illusione del volume unico: analisi storica delle liste canonizzanti nel cristianesimo antico

L’illusione del volume unico: analisi storica delle liste canonizzanti nel cristianesimo antico

La percezione comune della Bibbia come un oggetto granitico, un volume rilegato che contiene una sequenza immutabile di testi sacri, rappresenta uno dei più grandi anacronismi proiettati sul passato religioso dell’umanità. Per chi osserva la storia del cristianesimo con le lenti del rigore storico-religioso, la “Bibbia” non è un punto di partenza, ma il risultato di un lungo, faticoso e spesso caotico processo di negoziazione sociale, politica e identitaria. In questo scenario, l’opera di Edmon L. Gallagher e John D. Meade, The Biblical Canon Lists from Early Christianity: Texts and Analysis (Oxford, Oxford University Press, 2017), si pone come uno strumento indispensabile per decostruire l’idea di una rivelazione piovuta dal cielo già dotata di indice. Il testo non è una semplice raccolta di elenchi, ma una mappa delle tensioni che hanno animato le comunità cristiane dei primi secoli nel tentativo di definire cosa fosse “Parola di Dio” e cosa fosse, invece, produzione umana o, peggio, “perniciosa novità”. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, 3 comments
Anatomia di un teologumeno. La scena della Madre e del Discepolo Amato sotto la croce tra inverosimiglianza storica e costruzione simbolica

Anatomia di un teologumeno. La scena della Madre e del Discepolo Amato sotto la croce tra inverosimiglianza storica e costruzione simbolica

L’approccio alla narrazione della passione di Gesù nel Vangelo di Giovanni, e in particolare alla celebre pericope dei versetti 19,25-27, richiede allo storico del cristianesimo un esercizio di ascesi intellettuale non indifferente. Si tratta di sospendere il giudizio di fede, quella precomprensione devozionale che per secoli ha avvolto questo testo in un’aura di intoccabilità sacra, per applicare con rigore chirurgico gli strumenti dell’agnosticismo metodologico. Non si tratta di negare la verità teologica o spirituale che il testo ha veicolato per generazioni di credenti, ma di distinguere con nettezza i piani: da una parte il piano della Historie, intesa come la nuda successione dei fatti accaduti (o non accaduti) sul Golgota intorno all’anno 30 d. C.; dall’altra il piano della Geschichte, la storia interpretata, riletta e significante, che costituisce l’ossatura della narrazione evangelica. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Metodo storiografico, Nuovo Testamento, Storia del cristianesimo, 8 comments
Alla scoperta del “Protovangelo di Giacomo”

Alla scoperta del “Protovangelo di Giacomo”

Oggi vi porto in un viaggio un po’ particolare, un viaggio indietro nel tempo che ci condurrà alle radici stesse del nostro immaginario cristiano. Spesso, quando sentiamo la parola “apocrifo”, ci vengono in mente storie proibite, misteri esoterici o verità nascoste chissà dove. La realtà, però, è molto più sorprendente: a volte gli apocrifi non sono testi occulti, ma vecchi amici che abbiamo dimenticato di salutare. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, 2 comments
L’eredità ambivalente del metodo comparativo: un’analisi di “Folklore nell’Antico Testamento” di James George Frazer

L’eredità ambivalente del metodo comparativo: un’analisi di “Folklore nell’Antico Testamento” di James George Frazer

La riproposizione nel panorama editoriale italiano di un’opera monumentale quale Folklore nell’Antico Testamento: Studi sulla religione comparata, sulla leggenda e sulla Legge di James George Frazer, pubblicata originariamente nel 1918 e ora edita da Mimesis (Milano-Udine, 2025) a cura di Leonardo Resta, costituisce un’occasione di straordinario rilievo per la comunità degli studiosi di storia delle religioni, di antropologia culturale e di esegesi biblica, nonché per il lettore colto desideroso di confrontarsi con le radici metodologiche delle scienze umane moderne. Questo imponente lavoro, che si colloca idealmente a fianco del più celebre Il ramo d’oro, rappresenta non soltanto una miniera inesauribile di materiali etnografici e mitologici, ma anche un documento storico imprescindibile per comprendere la temperie culturale dell’Inghilterra vittoriana ed edoardiana, un’epoca in cui la fiducia nel progresso scientifico e l’espansione coloniale fornivano il substrato ideologico per la costruzione di grandi sintesi comparative volte a dimostrare l’unità psichica del genere umano e l’evoluzione lineare del pensiero dalla magia alla religione, fino alla scienza. Accostarsi oggi a questo testo richiede tuttavia un’operazione ermeneutica complessa e duplice: da un lato è necessario riconoscere i meriti indiscutibili di Frazer, che con la sua erudizione sterminata e la sua prosa elegante ha contribuito in modo decisivo a desacralizzare lo studio della Bibbia, sottraendola all’isolamento teologico per inserirla nel vasto flusso della storia culturale dell’umanità; dall’altro, è imperativo esercitare una vigilanza critica costante nei confronti dei presupposti teorici dell’autore, in gran parte superati dagli sviluppi successivi dell’etnologia e dell’analisi storico-religiosa, che hanno smantellato il paradigma evoluzionista unilineare e l’approccio decontestualizzante tipico dell’antropologia “da poltrona” (armchair anthropology). Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia delle religioni, 2 comments
Presentazione del volume “La Bibbia non parla di UFO”

Presentazione del volume “La Bibbia non parla di UFO”

Credo che a tutti coloro che si occupano a vario titolo di bibbia e storia del giudaismo e delle origini cristiane, prima o poi, capiti di ricevere domande insistenti su questo o quell’autore “alternativo” che propone teorie mirabolanti attorno ai temi legati alle Scritture. Nel mio caso, tutto è iniziato con le continue richieste di opinioni su un noto biblista torinese appassionato di ufologia, le cui teorie sulla Bibbia come cronaca di contatti alieni hanno riscosso un notevole successo mediatico. Mi trovavo spesso in difficoltà nel rispondere, non perché le sue tesi fossero complesse e solidamente argomentante, ma, al contrario, perché le ritenevo talmente assurde e prive di ogni logica da implicare lunghe premesse di carattere metodologico prima di poter essere decotruite e se ne potesse mostrare la fallacia. Il problema con certi autori, infatti, non sta nelle singole proposte che avanzano, me nel metodo, o meglio nella completa assenza di metodo, con cui le avanzano. Stanco di dover spiegare ogni volta il perché certe assurdità sono tali da un punto di vista epistemologico, ho così deciso di rispondere una volta per tutte, e l’ho fatto scrivendo questo libro, La Bibbia non parla di UFO, nato inizialmente come una provocazione sui social e poi diventato un testo organico. Continue reading →

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