Origini cristiane

Il fantasma dell’incorporeo. Alle origini del “logion” ignaziano tra storia, filologia e silenzi d’autore

Il fantasma dell’incorporeo. Alle origini del “logion” ignaziano tra storia, filologia e silenzi d’autore

Riceviamo con piacere la replica di Silvio Barbaglia alla nostra  critica della sua ipotesi relativa alla conoscenza da parte di Ignazio di Antiochia del Vangelo secondo gli Ebrei, avanzata a sostegno di una datazione assai precoce di quest’ultimo. Esaminando con estrema attenzione il contributo in oggetto, è indubbiamente apprezzabile lo sforzo straordinario di ricondurre la formula ignaziana «οὐκ εἰμὶ δαιμόνιον ἀσώματον» (non sum daemonium incorporale) a una matrice semitica ancestrale da attribuirsi, secondo la testimonianza di Girolamo, al succitato vangelo. Tuttavia, dal nostro angolo visuale – che si colloca in linea con la prospettiva storico-critica standard – riteniamo che il modello difeso dallo studioso presenti alcuni nodi filologici e logici particolarmente complessi da sciogliere.

Conviene quindi ripercorrere analiticamente i punti cardine di questa argomentazione, non per contrapporvi una rigida chiusura, ma per mostrare le ragioni per cui, a tutt’oggi, l’ipotesi di una genesi autoctona della formula in ambiente ellenistico-grecofono continui ad apparirci dotata di un maggiore potere esplicativo e, in ultima analisi, di una superiore economia storiografica. Continue reading →

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Storiografia, memoria e identità. Una risposta critica a Silvio Barbaglia sul Prologo lucano

Storiografia, memoria e identità. Una risposta critica a Silvio Barbaglia sul Prologo lucano

Il prologo del Terzo Vangelo (Luca 1,1-4) è un testo che da sempre ha destato un particolare interesse tra gli esegeti. In appena quattro versetti, redatti in un greco fecondo e modulato secondo i canoni della migliore prosa ellenistica (quindi in uno stile talmente diverso dal resto del testo evangelico da aver indotto diversi studiosi a supporre che si tratti di una interpolazione), l’autore definisce il proprio posizionamento intellettuale, evoca la filiera della trasmissione della memoria e stringe un patto di lettura con il suo destinatario, l’eccellentissimo Teofilo. Per generazioni di studiosi, a partire dal pionieristico lavoro della Redaktionsgeschichte (la storia della redazione) e dalle intuizioni di autori come Hans Conzelmann, questo testo è stato considerato l’atto di nascita della vera e propria “storiografia cristiana”: il momento esatto in cui la primitiva comunità dei credenti, prendendo atto del ritardo della parusia (il ritorno glorioso e definitivo di Cristo), decide di storicizzare il proprio messaggio, trasformando l’annuncio escatologico fluido in una cronaca ordinata, letterariamente strutturata e proiettata nel tempo e nello spazio. Continue reading →

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Una breve replica critica all’ipotesi di Beatrice e Barbaglia in merito al “Vangelo secondo gli Ebrei” in Ignazio di Antiochia

Una breve replica critica all’ipotesi di Beatrice e Barbaglia in merito al “Vangelo secondo gli Ebrei” in Ignazio di Antiochia

Il mestiere dello storico, il fascino del frammento e la disciplina del metodo

Per chi si occupa di storia del cristianesimo antico, poche cose esercitano un fascino intellettuale e umano pari all’inseguimento di un frammento testuale perduto. Quando, studiando e analizzando i testi cristiani dei primissimi decenni del II secolo, ci imbattiamo in una citazione peculiare, in una frase attribuita a Gesù che non si sovrappone in modo esatto e millimetrico ai vangeli divenuti poi canonici, scatta immediatamente un appassionante riflesso investigativo. L’auspicio, sempre vivo nel cuore di ogni ricercatore, è quello di aver trovato una breccia nella fitta nebbia delle origini, di aver isolato l’anello di congiunzione, la fonte primigenia rimasta in ombra sotto i vasti sedimenti dell’ortodossia istituzionale dei secoli successivi. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Storia del cristianesimo, 1 comment
La Sindone di Torino nell’indagine storica e scientifica di Andrea Nicolotti

La Sindone di Torino nell’indagine storica e scientifica di Andrea Nicolotti

L’opera di Andrea Nicolotti, intitolata Sindone. Storia e leggende di una reliquia controversa (Torino, Einaudi, 2015), si impone come una lettura davvero ineludibile per chiunque desideri approcciarsi allo studio del celebre lino torinese con un metodo rigoroso e scevro da preconcetti ideologici. L’autore, attualmente professore di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Torino, non si limita a proporre una cronaca degli eventi, ma conduce una vera e propria operazione di “pulizia storiografica”, distinguendo con precisione chirurgica tra ciò che dicono effettivamente documenti e ciò che vogliono la pietà popolare o l’apologetica. Il volume si distingue per un approccio che integra la ricerca archivistica di prima mano con l’analisi critica delle prove scientifiche, offrendo una sintesi che, pur conducendo alla conclusione dell’origine medievale dell’oggetto, mantiene costantemente un tono pacato, equilibrato e scientificamente oggettivo. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Storia del cristianesimo, 8 comments
Alla scoperta del “Protovangelo di Giacomo”

Alla scoperta del “Protovangelo di Giacomo”

Oggi vi porto in un viaggio un po’ particolare, un viaggio indietro nel tempo che ci condurrà alle radici stesse del nostro immaginario cristiano. Spesso, quando sentiamo la parola “apocrifo”, ci vengono in mente storie proibite, misteri esoterici o verità nascoste chissà dove. La realtà, però, è molto più sorprendente: a volte gli apocrifi non sono testi occulti, ma vecchi amici che abbiamo dimenticato di salutare. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, 2 comments
L’ombra di Seth e il dio asino: anatomia di una calunnia millenaria tra Egitto, Roma e gnosi

L’ombra di Seth e il dio asino: anatomia di una calunnia millenaria tra Egitto, Roma e gnosi

L’accusa di onolatria rivolta agli ebrei e successivamente ai primi cristiani rappresenta uno degli aspetti più singolari della storia religiosa della Tarda Antichità. La genesi della stessa ha una storia complessa che affonda le radici in uno dei casi di sincretismo culturale più interessante del mondo greco-romano. Questo non può essere inquadrato come una semplice diceria popolare, ma sorge da una complessa interazione tra teologia egizia, polemica ellenistica e interpretazione romana, così come di ardite speculazioni esoteriche. Al centro di questo strano malinteso si colloca l’antica associazione dell’egiziano dio Seth, e del greco Tifone, con l’asino, animale considerato impuro a causa del suo legame ontologico con il deserto, il caos e le forze che minacciavano l’ordine cosmico stabilito dal Ma’at, vale a dire l’architettura morale e fisica della realtà. Quando i giudei divennero una presenza consistente in Egitto, in ragione della loro associazione culturale col deserto e del loro rifiuto di rappresentare la divinità, il loro Dio fu associato a Seth-Tifone, dando origine alla diceria che questo fosse un essere dalla sembianza asinina. Tale associazione di origine probabilmente popolare fu successivamente razionalizzata e trasformata in “fatto storico” dagli intellettuali alessandrini e romani, per poi ascendere ai cieli dell’astrologia e infine cristallizzarsi nella teologia inversa degli gnostici. Continue reading →

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