L’esegesi dell’evemerismo fantascientifico e la crisi dell’ermeneutica
L’intersezione tra teologia, archeologia e cultura popolare ha generato, nel corso del XX secolo, un fenomeno ermeneutico singolare che proponiamo di definire “Teoria dell’evemerismo fantascientifico”. Questa corrente di pensiero, popolarmente nota come Teoria degli Antichi Astronauti (Ancient Astronaut Theory – AAT) o paleocontatto, postula che le divinità delle religioni antiche non siano proiezioni simboliche, metafisiche o sociali, bensì entità biologiche extraterrestri tecnologicamente avanzate, la cui presenza fisica sulla Terra in epoche remote sarebbe stata fraintesa e divinizzata dall’umanità primitiva. Sebbene spesso liquidata dall’accademia come pseudoarcheologia, l’AAT merita un’analisi rigorosa non per il suo valore probatorio, che la comunità scientifica ritiene nullo, ma come sintomo di una specifica patologia interpretativa della modernità: l’incapacità di concepire il sacro se non attraverso la lente del materialismo tecnologico. Continue reading →

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