filosofia della mente

Una sintesi armoniosa: la fede cattolica e l’evoluzione biologica nella prospettiva tomista

Una sintesi armoniosa: la fede cattolica e l’evoluzione biologica nella prospettiva tomista

Nel vasto e spesso turbolento panorama intellettuale contemporaneo, segnato da una pervasiva, rumorosa e spesso del tutto artificiale dicotomia tra il discorso scientifico moderno e quello teologico tradizionale, emerge un’opera di straordinaria profondità speculativa, di imponente ampiezza enciclopedica e di ammirevole chiarezza divulgativa. Il volume Thomistic Evolution: A Catholic Approach to Understanding Evolution in the Light of Faith (di Nicanor Pier Giorgio Austriaco, O.P., James Brent, O.P., Thomas Davenport, O.P., John Baptist Ku, O.P., Cluny Media, 2016, ISBN: 9781944418113) rappresenta un tentativo non solo ambizioso ma felicemente e brillantemente riuscito di riconciliare l’attuale visione scientifica del mondo, in particolare la teoria dell’evoluzione biologica, con il ricchissimo patrimonio teologico e filosofico della Chiesa cattolica, in particolare con la sua declinazione tomistica.

Scritto da un team di frati domenicani della Provincia di San Giuseppe negli Stati Uniti, studiosi che uniscono competenze scientifiche di altissimo livello (in biologia molecolare, genetica e fisica) a una rigorosissima e solida formazione filosofica e teologica, il testo ha il grande merito di smantellare, con implacabile logica e profonda carità intellettuale, le false dicotomie che spesso inquinano il dibattito contemporaneo sul rapporto tra scienza e religione. Adottando come chiave di volta il realismo di San Tommaso d’Aquino, gli autori dimostrano non solo che la biologia evoluzionistica non minaccia in alcun modo la dottrina cattolica ortodossa, ma addirittura che l’evoluzione fornisce una lente meravigliosa per esaltare la grandezza, l’ineffabile saggezza e l’onnipotenza del Creatore. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Ragione e fede, Teologia cattolica, Tomismo, 3 comments
Epistemologia e teleologia cognitiva. Un confronto tra l’ordinamento naturale in Tommaso d’Aquino e il proper function in Alvin Plantinga

Epistemologia e teleologia cognitiva. Un confronto tra l’ordinamento naturale in Tommaso d’Aquino e il proper function in Alvin Plantinga

L’indagine sulla validità della conoscenza umana e sull’affidabilità delle facoltà cognitive costituisce uno dei temi centrali della riflessione filosofica occidentale. Nel corso della storia, il problema di come la mente umana possa cogliere con certezza la realtà extramentale ha generato molteplici paradigmi epistemologici. Due delle risposte più strutturate e influenti, seppur separate da secoli di sviluppo teorico e appartenenti a tradizioni metodologiche profondamente diverse, sono la dottrina gnoseologica di San Tommaso d’Aquino e l’epistemologia contemporanea di Alvin Plantinga. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Ragione e fede, Tomismo, 1 comment
Un confronto filosofico tra l’epistemologia riformata e la logica aletica. Il problema della verità, il senso comune e l’esistenza di altre menti

Un confronto filosofico tra l’epistemologia riformata e la logica aletica. Il problema della verità, il senso comune e l’esistenza di altre menti

L’orizzonte filosofico e metafisico contemporaneo è profondamente segnato da una perdurante crisi dei fondamenti. Si tratta di un’eredità diretta delle rivoluzioni cartesiana, kantiana e humiana che, introducendo la cosiddetta “via delle idee” e il rappresentazionalismo, hanno progressivamente scisso il legame originario tra l’intelletto umano e la realtà oggettiva. In questo contesto di drammatica frammentazione epistemologica, che sfocia ineluttabilmente in ciò che viene sovente definita la “dittatura del relativismo”, due pensatori di assoluto rilievo si ergono nel tentativo di restituire razionalità e fondamento inoppugnabile alle credenze fondamentali dell’uomo, ivi compresa la credenza nell’esistenza di Dio e l’esistenza del mondo esterno: l’americano Alvin Plantinga e l’italiano Antonio Livi. Continue reading →

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La crisi della ragione naturalizzata e la fondazione metafisica della conoscenza: un’analisi comparata tra Plantinga, Boulter e l’epistemologia tomista

La crisi della ragione naturalizzata e la fondazione metafisica della conoscenza: un’analisi comparata tra Plantinga, Boulter e l’epistemologia tomista

Introduzione: il paradosso epistemico della modernità

La storia del pensiero occidentale moderno è segnata da una frattura progressiva e sempre più profonda tra la fiducia nelle capacità cognitive dell’uomo e la visione ontologica del cosmo che dovrebbe sostenere tale fiducia. Se l’alba della filosofia greca e la scolastica medievale avevano edificato un sistema in cui l’intelligibilità del reale e l’intelligenza umana si corrispondevano in una armonia garantita metafisicamente, la modernità, nel suo tentativo di emancipare la ragione da ogni tutela teologica, ha paradossalmente finito per minare le fondamenta stesse della razionalità. Al centro di questo dramma teoretico si colloca il naturalismo filosofico, inteso come quella visione del mondo che nega l’esistenza di qualsiasi realtà trascendente o soprannaturale, riducendo l’intero spettro dell’essere alla natura fisica e ai processi materiali. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Ragione e fede, Tomismo, 4 comments
Analisi critica della teoria della coscienza universale come campo fondamentale: una prospettiva metafisica tomista

Analisi critica della teoria della coscienza universale come campo fondamentale: una prospettiva metafisica tomista

Riferimento bibliografico: Maria Strømme, “Universal consciousness as foundational field: A theoretical bridge between quantum physics and non-dual philosophy”, AIP Advances 15, 115319 (2025). DOI: 10.1063/5.0290984.

Introduzione

Nel cuore del dibattito scientifico e filosofico contemporaneo, il cosiddetto “problema difficile” della coscienza si erge come l’ultima frontiera inviolata del naturalismo riduzionista. La difficoltà di spiegare come l’esperienza soggettiva fenomenica, costituita di qualia, possa emergere dalla mera interazione di materia inerte e segnali elettrici ha condotto a una rinascita di teorie che cercano di ribaltare il paradigma vigente: non è la coscienza a emergere dalla materia, ma è la materia a emergere dalla coscienza. In questo contesto intellettuale si colloca l’articolo scientifico oggetto di questa analisi, che si associa alle teorizzazioni fisiche sul campo di punto zero. Questa proposta teorica non si limita a postulare un panpsichismo vago, ma tenta di formalizzare matematicamente l’esistenza di un campo di coscienza universale (indicato con la lettera greca Phi) come substrato ontologico fondamentale della realtà, precedente allo spazio, al tempo e alla materia stessa. Attraverso l’uso di operatori matematici e concetti derivati dalla meccanica quantistica e dalla teoria quantistica dei campi, l’autrice descrive un universo “non-duale” in cui l’individualità è un’eccitazione temporanea di un campo unificato e la realtà fisica è una manifestazione secondaria, se non illusoria, di questo substrato psichico. Continue reading →

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