L’anomalia archeologica e papirologica della grotta 7 di Qumran
La scoperta dei Manoscritti del Mar Morto, avvenuta tra il 1946 e il 1956 nelle grotte circostanti l’antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto, rappresenta senza dubbio uno dei momenti più trasformativi nella storia dell’archeologia biblica, della filologia semitica e della critica testuale. I circa quindicimila frammenti recuperati, risalenti a un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., hanno fornito alla comunità scientifica un accesso senza precedenti alla letteratura del giudaismo del Secondo Tempio, restituendo i più antichi testimoni diretti della Bibbia ebraica, testi deuterocanonici e una vasta mole di letteratura settaria ed extrabiblica. Tuttavia, all’interno di questo monumentale complesso di ritrovamenti, una grotta in particolare ha presentato caratteristiche materiali e linguistiche che l’hanno immediatamente distinta dalle altre, generando interrogativi che persistono da decenni: la grotta 7 (identificata con la sigla 7Q). Continue reading →

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