L’ipotesi O’Callaghan sul frammento 7Q5. Analisi paleografica, dibattito accademico e proposte di identificazione alternativa

L’ipotesi O’Callaghan sul frammento 7Q5. Analisi paleografica, dibattito accademico e proposte di identificazione alternativa

L’anomalia archeologica e papirologica della grotta 7 di Qumran

La scoperta dei Manoscritti del Mar Morto, avvenuta tra il 1946 e il 1956 nelle grotte circostanti l’antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto, rappresenta senza dubbio uno dei momenti più trasformativi nella storia dell’archeologia biblica, della filologia semitica e della critica testuale. I circa quindicimila frammenti recuperati, risalenti a un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., hanno fornito alla comunità scientifica un accesso senza precedenti alla letteratura del giudaismo del Secondo Tempio, restituendo i più antichi testimoni diretti della Bibbia ebraica, testi deuterocanonici e una vasta mole di letteratura settaria ed extrabiblica. Tuttavia, all’interno di questo monumentale complesso di ritrovamenti, una grotta in particolare ha presentato caratteristiche materiali e linguistiche che l’hanno immediatamente distinta dalle altre, generando interrogativi che persistono da decenni: la grotta 7 (identificata con la sigla 7Q). Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, 2 comments
La Sindone di Torino nell’indagine storica e scientifica di Andrea Nicolotti

La Sindone di Torino nell’indagine storica e scientifica di Andrea Nicolotti

L’opera di Andrea Nicolotti, intitolata Sindone. Storia e leggende di una reliquia controversa (Torino, Einaudi, 2015), si impone come una lettura davvero ineludibile per chiunque desideri approcciarsi allo studio del celebre lino torinese con un metodo rigoroso e scevro da preconcetti ideologici. L’autore, attualmente professore di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Torino, non si limita a proporre una cronaca degli eventi, ma conduce una vera e propria operazione di “pulizia storiografica”, distinguendo con precisione chirurgica tra ciò che dicono effettivamente documenti e ciò che vogliono la pietà popolare o l’apologetica. Il volume si distingue per un approccio che integra la ricerca archivistica di prima mano con l’analisi critica delle prove scientifiche, offrendo una sintesi che, pur conducendo alla conclusione dell’origine medievale dell’oggetto, mantiene costantemente un tono pacato, equilibrato e scientificamente oggettivo. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Storia del cristianesimo, 10 comments
L’esegesi del rancore e il complotto dei papiri: anatomia di “La Bibbia come Dio comanda”

L’esegesi del rancore e il complotto dei papiri: anatomia di “La Bibbia come Dio comanda”

Il paradigma dell’assedio e la sindrome da “Codice da Vinci”

La pubblicazione del volume La Bibbia come Dio comanda. Le Sacre Scritture tradotte o tradite? (Milano, Piemme, 2026), partorito dalla collaborazione tra il giornalista Saverio Gaeta e l’enigmatica figura che si cela dietro lo pseudonimo di “Investigatore Biblico” , si inserisce a pieno titolo in quel fortunato filone editoriale che unisce il cospirazionismo religioso all’indignazione tradizionalista. L’opera si prefigge un obiettivo tanto ambizioso quanto metodologicamente disastroso: dimostrare che le recenti traduzioni ufficiali della Conferenza Episcopale Italiana (in particolare l’edizione del 2008, ma anche quella del 1974) non siano il frutto di un fisiologico e necessario aggiornamento filologico e linguistico, bensì un “progetto nascosto” frutto di un “intento preciso”: scardinare i fondamenti stessi della fede cattolica. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Nuovo Testamento, Teologia cattolica, 8 comments
“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura

“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura

Cari lettori, oggi voglio parlavi della mia ultima fatica letteraria, il mio volume La bilbioteca della Bibbia, in uscita per i tipi dell’Editrice Queriniana il prossimo 13 aprile. Un testo a cui ho voluto mettere mano mosso sia da un’urgenza interiore che da un’osservazione attenta del panorama culturale e religioso che ci circonda. Viviamo in una società che, nonostante le apparenze di secolarizzazione, nutre ancora un estremo interesse e per il testo biblico, riconoscendovi il fondamento ineludibile delle nostre radici culturali e un serbatoio inesauribile di senso esistenziale. Eppure, guardando al mercato editoriale italiano, mi sono reso conto di un paradosso frustrante: a fronte di questa diffusa sete di conoscenza, mancano quasi del tutto strumenti che siano in grado di introdurre il lettore alla Scrittura in modo al contempo sintetico e profondo. Il nostro panorama è infatti spaccato a metà. Da un lato, abbondano le pubblicazioni di natura prettamente devozionale, che offrono letture rassicuranti ma spesso prive di reale spessore scientifico, finendo per sovrapporre le esigenze spirituali del lettore al significato originario del testo. Dall’altro lato, si ergono le poderose opere accademiche, rigorose ma inaccessibili ai non addetti ai lavori, oppure, all’estremo opposto, i saggi di taglio scandalistico che utilizzano la critica storica unicamente come un’arma per demolire la credibilità del testo sacro. Mancava, a mio avviso, una voce che osasse porsi nel mezzo, una guida pensata per “lettori coraggiosi” che desiderassero accostarsi alle Scritture senza paraocchi, ponendosi immediatamente al cospetto della storia materiale del testo, delle idee complesse che esso trasmette e, soprattutto, delle sue pagine più problematiche e provocatorie. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Bibbia, Storia del cristianesimo, Storia delle religioni, 6 comments
Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament

Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament

L’indagine storica sulle origini del cristianesimo ha subìto, nel corso dell’ultimo secolo, una profonda e irreversibile trasformazione paradigmatica. L’abbandono di una prospettiva puramente dogmatica, essenzialista o isolazionista ha lasciato il posto a una visione olistica e integrata. In questa nuova ottica, i testi che compongono il Nuovo Testamento non sono più percepiti come meteoriti caduti dal cielo, scevri da contaminazioni terrene, bensì come prodotti organici e pulsanti del formidabile crogiolo culturale, sociale e religioso che ha caratterizzato il bacino del Mediterraneo nell’antichità. In questo quadro di radicale rinnovamento ermeneutico si inserisce un’opera di importanza capitale per chiunque si accosti alla disciplina: M. Eugene Boring, Klaus Berger e Carsten Colpe (a cura di), Hellenistic Commentary to the New Testament, Abingdon Press, Nashville 1995. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Nuovo Testamento, Storia del cristianesimo, Storia delle religioni, 4 comments
La presunta croce di Ercolano: analisi critica e storiografica di un’ipotesi

La presunta croce di Ercolano: analisi critica e storiografica di un’ipotesi

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha consegnato alla storiografia e all’archeologia moderna un patrimonio di inestimabile valore, capace di restituire non soltanto l’impianto urbanistico delle antiche città campane, ma anche i frammenti più intimi e deperibili della quotidianità romana. A differenza di Pompei, che fu progressivamente sepolta sotto una pioggia di pomici e ceneri a temperature relativamente inferiori, la città di Ercolano andò incontro a un destino ben più repentino e distruttivo. I recenti studi geologici e antropologici hanno dimostrato che l’insediamento fu investito da una prima nube di cenere rovente caratterizzata da temperature estreme, comprese tra i 500 e i 600 °C, che causò la morte istantanea degli abitanti per shock termico, giungendo persino a vetrificare i tessuti cerebrali delle vittime. Questo devastante impatto termico, seguito dal seppellimento sotto decine di metri di flussi piroclastici che si sono progressivamente solidificati in un compatto strato di tufo, ha paradossalmente garantito un’eccezionale conservazione tafonomica dei materiali organici, e in modo del tutto particolare del legno carbonizzato. È precisamente all’interno di questo peculiare e straordinario contesto di preservazione dei reperti lignei che si inserisce una delle scoperte più affascinanti, ma al contempo più scientificamente dibattute, dell’intera archeologia vesuviana. Continue reading →

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