Nel 1997, il fisico teorico Juan Martín Maldacena ha pubblicato un articolo che ha provocato un vero e proprio scossone alle fondamenta stesse della fisica e ha ridefinito in modo inaspettato la nostra comprensione dell’architettura dell’universo. Attraverso una formulazione matematica di grande eleganza, questi ha infatti dimostrato l’esistenza di un’esatta equivalenza, o “dualità”, tra due teorie fisiche apparentemente inconciliabili e operanti su dimensioni spaziotemporali differenti. Da un lato, c’è la complessa teoria della gravità quantistica, legata alla teoria delle stringhe, che descrive un universo operante all’interno di uno spazio a più dimensioni, tecnicamente noto come spazio Anti-de Sitter (AdS). Dall’altro, c’è la teoria quantistica dei campi (Teoria di Campo Conforme, o CFT) che non contempla la forza di gravità e che sussiste esclusivamente sul bordo o confine matematico a dimensionalità ridotta dello spazio descritto dalla teoria precedente. Continue reading →
filosofia della natura
“Thomism and the natural sciences” di Ignacio Silva, una recensione
Il rapporto tra la teologia cristiana, la filosofia e lo studio empirico del mondo naturale costituisce uno dei campi di indagine più complessi e stratificati del panorama accademico contemporaneo. All’interno di questa vasta intersezione disciplinare, il volume Thomism and the natural sciences, pubblicato da Cambridge University Press nel 2025 all’interno della prestigiosa collana “Elements of Christianity and Science”, offre un contributo di straordinario spessore sistematico e metodologico. L’opera, redatta da Ignacio Silva, professore presso l’Instituto di Filosofia della Universidad Austral, si inserisce in un filone di ricerca in rapida espansione, proponendo un paradigma metodologico innovativo definito esplicitamente come “Science-Engaged Thomism” (tomismo impegnato con le scienze). In queste righe sintetizzeremo le tesi fondamentali del testo, esaminando in profondità le implicazioni metafisiche, teologiche e scientifiche che emergono dalla rilettura del pensiero di Tommaso d’Aquino alla luce delle scoperte empiriche moderne, e valutando il posizionamento del volume all’interno del dibattito accademico odierno. Continue reading →
Una sintesi armoniosa: la fede cattolica e l’evoluzione biologica nella prospettiva tomista
Nel vasto e spesso turbolento panorama intellettuale contemporaneo, segnato da una pervasiva, rumorosa e spesso del tutto artificiale dicotomia tra il discorso scientifico moderno e quello teologico tradizionale, emerge un’opera di straordinaria profondità speculativa, di imponente ampiezza enciclopedica e di ammirevole chiarezza divulgativa. Il volume Thomistic Evolution: A Catholic Approach to Understanding Evolution in the Light of Faith (di Nicanor Pier Giorgio Austriaco, O.P., James Brent, O.P., Thomas Davenport, O.P., John Baptist Ku, O.P., Cluny Media, 2016, ISBN: 9781944418113) rappresenta un tentativo non solo ambizioso ma felicemente e brillantemente riuscito di riconciliare l’attuale visione scientifica del mondo, in particolare la teoria dell’evoluzione biologica, con il ricchissimo patrimonio teologico e filosofico della Chiesa cattolica, in particolare con la sua declinazione tomistica.
Scritto da un team di frati domenicani della Provincia di San Giuseppe negli Stati Uniti, studiosi che uniscono competenze scientifiche di altissimo livello (in biologia molecolare, genetica e fisica) a una rigorosissima e solida formazione filosofica e teologica, il testo ha il grande merito di smantellare, con implacabile logica e profonda carità intellettuale, le false dicotomie che spesso inquinano il dibattito contemporaneo sul rapporto tra scienza e religione. Adottando come chiave di volta il realismo di San Tommaso d’Aquino, gli autori dimostrano non solo che la biologia evoluzionistica non minaccia in alcun modo la dottrina cattolica ortodossa, ma addirittura che l’evoluzione fornisce una lente meravigliosa per esaltare la grandezza, l’ineffabile saggezza e l’onnipotenza del Creatore. Continue reading →
“L’invenzione della razionalità filosofica”, una breve recensione
Struttura dell’opera, approccio pedagogico e il ruolo fondativo della meraviglia
Il volume L’invenzione della razionalità filosofica. Un’introduzione alla filosofia attraverso i Presocratici, scritto da Fulvio Di Blasi e pubblicato da Phronesis Editore di Palermo nel 2025, si presenta come un saggio di elevata caratura intellettuale, speculativa e didattica. Impreziosito da una pregevole presentazione a cura del professor Giuseppe Girgenti e da una profonda prefazione del teologo Matthew Levering, il testo trascende ampiamente la tradizionale manualistica accademica. L’autore non si limita a fornire una catalogazione storiografica o nozionistica del pensiero greco antico, bensì struttura l’opera come un autentico laboratorio del pensiero, progettato per condurre il lettore all’interno delle dinamiche più intime e pulsanti della razionalità umana. Il testo persegue un obiettivo pedagogico ambizioso e pienamente raggiunto: dimostrare come la razionalità filosofica non sia un dato acquisito in modo passivo dall’umanità, ma una vera e propria “invenzione”, una scoperta di strutture logiche nata dallo stupore originario di fronte al cosmo. Continue reading →
La crisi della ragione naturalizzata e la fondazione metafisica della conoscenza: un’analisi comparata tra Plantinga, Boulter e l’epistemologia tomista
Introduzione: il paradosso epistemico della modernità
La storia del pensiero occidentale moderno è segnata da una frattura progressiva e sempre più profonda tra la fiducia nelle capacità cognitive dell’uomo e la visione ontologica del cosmo che dovrebbe sostenere tale fiducia. Se l’alba della filosofia greca e la scolastica medievale avevano edificato un sistema in cui l’intelligibilità del reale e l’intelligenza umana si corrispondevano in una armonia garantita metafisicamente, la modernità, nel suo tentativo di emancipare la ragione da ogni tutela teologica, ha paradossalmente finito per minare le fondamenta stesse della razionalità. Al centro di questo dramma teoretico si colloca il naturalismo filosofico, inteso come quella visione del mondo che nega l’esistenza di qualsiasi realtà trascendente o soprannaturale, riducendo l’intero spettro dell’essere alla natura fisica e ai processi materiali. Continue reading →
“The Modeling of Nature: Philosophy of Science and Philosophy of Nature in Synthesis” di William A. Wallace. Una breve recensione
Titolo: The Modeling of Nature: Philosophy of Science and Philosophy of Nature in Synthesis Autore: William A. Wallace Editore: The Catholic University of America Press Anno: 1996
Introduzione: un progetto audace di sintesi
In un panorama intellettuale in cui la filosofia della scienza del XX secolo sembrava aver scavato un solco incolmabile tra sé e le sue radici classiche e medievali, l’opera del 1996 di William A. Wallace, The Modeling of Nature, si erge come un monumento di rara ambizione e profonda erudizione. Non si tratta semplicemente di un’analisi storica o di una critica delle correnti dominanti, ma di un poderoso tentativo di ricostruzione. L’obiettivo dichiarato da Wallace, esplicitato fin dal sottotitolo, è niente meno che la reintegrazione di due discipline che la modernità ha progressivamente allontanato: la filosofia della scienza e la filosofia della natura. Nella sua prefazione, Wallace attribuisce l’intuizione di base ad Aristotele, il “Padre della Scienza Occidentale”, secondo cui la mente umana è capace di trascendere i limiti dei sensi e di cogliere le “nature” delle cose. Per riuscirci, la mente ragiona da ciò che è più noto a ciò che è meno noto, spesso impiegando, come afferma Wallace, “tecniche di modellizzazione per penetrare i segreti della natura”, un’idea che egli collega direttamente al ragionamento aristotelico per analogia.
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