Esegesi biblica

Il fantasma dell’incorporeo. Alle origini del “logion” ignaziano tra storia, filologia e silenzi d’autore

Il fantasma dell’incorporeo. Alle origini del “logion” ignaziano tra storia, filologia e silenzi d’autore

Riceviamo con piacere la replica di Silvio Barbaglia alla nostra  critica della sua ipotesi relativa alla conoscenza da parte di Ignazio di Antiochia del Vangelo secondo gli Ebrei, avanzata a sostegno di una datazione assai precoce di quest’ultimo. Esaminando con estrema attenzione il contributo in oggetto, è indubbiamente apprezzabile lo sforzo straordinario di ricondurre la formula ignaziana «οὐκ εἰμὶ δαιμόνιον ἀσώματον» (non sum daemonium incorporale) a una matrice semitica ancestrale da attribuirsi, secondo la testimonianza di Girolamo, al succitato vangelo. Tuttavia, dal nostro angolo visuale – che si colloca in linea con la prospettiva storico-critica standard – riteniamo che il modello difeso dallo studioso presenti alcuni nodi filologici e logici particolarmente complessi da sciogliere.

Conviene quindi ripercorrere analiticamente i punti cardine di questa argomentazione, non per contrapporvi una rigida chiusura, ma per mostrare le ragioni per cui, a tutt’oggi, l’ipotesi di una genesi autoctona della formula in ambiente ellenistico-grecofono continui ad apparirci dotata di un maggiore potere esplicativo e, in ultima analisi, di una superiore economia storiografica. Continue reading →

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L’episodio di Anania e Saffira (Atti 5,1-11), un’analisi storico-critica

L’episodio di Anania e Saffira (Atti 5,1-11), un’analisi storico-critica

L’episodio di Anania e Saffira, proposto nel capitolo 5 degli Atti degli Apostoli (Atti 5,1-11), rappresenta certamente uno dei passaggi neotestamentari più “difficili” per il lettore contemporaneo. Collocato in una posizione narrativa profondamente strategica, subito dopo la descrizione idilliaca e armoniosa della prima comunità di Gerusalemme, caratterizzata dall’avere “un cuore solo e un’anima sola” e dalla totale condivisione dei beni (Atti 4,32-35), tale racconto appare all’improvviso, quasi come un fulmine a ciel sereno. Questo ci mostra la prima grave lacerazione interna alla Chiesa nascente, infrangendo l’immagine di un’utopia priva di ombre e riportando bruscamente il lettore alla realtà di una natura umana ancora soggetta al peccato e alla tentazione. Il testo è strutturato come un vero e proprio “racconto d’origine”, essenziale per la fondazione dell’identità cristiana, in cui l’autore agisce in modo assai evidente nella sua veste di “storiografo teologico”. Egli, infatti, non si limita a compilare una mera cronaca degli eventi passati, ma subordina la narrazione a precise finalità dottrinali, tracciando una profonda linea di continuità fondata sullo schema teologico della promessa e del compimento. Continue reading →

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“La biblioteca della Bibbia” da oggi in libreria

“La biblioteca della Bibbia” da oggi in libreria

Da oggi, 13 aprile 2026, è ufficialmente disponibile il mio nuovo volume intitolato La biblioteca della Bibbia. Una guida pratica per lettori coraggiosi, edito da Queriniana.

Questo testo è stato concepito con un obiettivo preciso e ponderato: fornire ai lettori uno strumento metodologicamente rigoroso per accostarsi alla complessità delle Sacre Scritture. Aprire la Bibbia, infatti, significa entrare all’interno di una vasta biblioteca, formata da testi redatti in contesti culturali ed epoche profondamente diverse. Si tratta di opere scritte da molteplici autori e segnate, nel tempo, da continue riletture e inevitabili tensioni interne. Continue reading →

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“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura

“La biblioteca della Bibbia”. Un viaggio storico-critico per una fede matura

Cari lettori, oggi voglio parlavi della mia ultima fatica letteraria, il mio volume La bilbioteca della Bibbia, in uscita per i tipi dell’Editrice Queriniana il prossimo 13 aprile. Un testo a cui ho voluto mettere mano mosso sia da un’urgenza interiore che da un’osservazione attenta del panorama culturale e religioso che ci circonda. Viviamo in una società che, nonostante le apparenze di secolarizzazione, nutre ancora un estremo interesse e per il testo biblico, riconoscendovi il fondamento ineludibile delle nostre radici culturali e un serbatoio inesauribile di senso esistenziale. Eppure, guardando al mercato editoriale italiano, mi sono reso conto di un paradosso frustrante: a fronte di questa diffusa sete di conoscenza, mancano quasi del tutto strumenti che siano in grado di introdurre il lettore alla Scrittura in modo al contempo sintetico e profondo. Il nostro panorama è infatti spaccato a metà. Da un lato, abbondano le pubblicazioni di natura prettamente devozionale, che offrono letture rassicuranti ma spesso prive di reale spessore scientifico, finendo per sovrapporre le esigenze spirituali del lettore al significato originario del testo. Dall’altro lato, si ergono le poderose opere accademiche, rigorose ma inaccessibili ai non addetti ai lavori, oppure, all’estremo opposto, i saggi di taglio scandalistico che utilizzano la critica storica unicamente come un’arma per demolire la credibilità del testo sacro. Mancava, a mio avviso, una voce che osasse porsi nel mezzo, una guida pensata per “lettori coraggiosi” che desiderassero accostarsi alle Scritture senza paraocchi, ponendosi immediatamente al cospetto della storia materiale del testo, delle idee complesse che esso trasmette e, soprattutto, delle sue pagine più problematiche e provocatorie. Continue reading →

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Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament

Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament

L’indagine storica sulle origini del cristianesimo ha subìto, nel corso dell’ultimo secolo, una profonda e irreversibile trasformazione paradigmatica. L’abbandono di una prospettiva puramente dogmatica, essenzialista o isolazionista ha lasciato il posto a una visione olistica e integrata. In questa nuova ottica, i testi che compongono il Nuovo Testamento non sono più percepiti come meteoriti caduti dal cielo, scevri da contaminazioni terrene, bensì come prodotti organici e pulsanti del formidabile crogiolo culturale, sociale e religioso che ha caratterizzato il bacino del Mediterraneo nell’antichità. In questo quadro di radicale rinnovamento ermeneutico si inserisce un’opera di importanza capitale per chiunque si accosti alla disciplina: M. Eugene Boring, Klaus Berger e Carsten Colpe (a cura di), Hellenistic Commentary to the New Testament, Abingdon Press, Nashville 1995. Continue reading →

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L’illusione del volume unico: analisi storica delle liste canonizzanti nel cristianesimo antico

L’illusione del volume unico: analisi storica delle liste canonizzanti nel cristianesimo antico

La percezione comune della Bibbia come un oggetto granitico, un volume rilegato che contiene una sequenza immutabile di testi sacri, rappresenta uno dei più grandi anacronismi proiettati sul passato religioso dell’umanità. Per chi osserva la storia del cristianesimo con le lenti del rigore storico-religioso, la “Bibbia” non è un punto di partenza, ma il risultato di un lungo, faticoso e spesso caotico processo di negoziazione sociale, politica e identitaria. In questo scenario, l’opera di Edmon L. Gallagher e John D. Meade, The Biblical Canon Lists from Early Christianity: Texts and Analysis (Oxford, Oxford University Press, 2017), si pone come uno strumento indispensabile per decostruire l’idea di una rivelazione piovuta dal cielo già dotata di indice. Il testo non è una semplice raccolta di elenchi, ma una mappa delle tensioni che hanno animato le comunità cristiane dei primi secoli nel tentativo di definire cosa fosse “Parola di Dio” e cosa fosse, invece, produzione umana o, peggio, “perniciosa novità”. Continue reading →

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