Introduzione: il paradosso epistemico della modernità
La storia del pensiero occidentale moderno è segnata da una frattura progressiva e sempre più profonda tra la fiducia nelle capacità cognitive dell’uomo e la visione ontologica del cosmo che dovrebbe sostenere tale fiducia. Se l’alba della filosofia greca e la scolastica medievale avevano edificato un sistema in cui l’intelligibilità del reale e l’intelligenza umana si corrispondevano in una armonia garantita metafisicamente, la modernità, nel suo tentativo di emancipare la ragione da ogni tutela teologica, ha paradossalmente finito per minare le fondamenta stesse della razionalità. Al centro di questo dramma teoretico si colloca il naturalismo filosofico, inteso come quella visione del mondo che nega l’esistenza di qualsiasi realtà trascendente o soprannaturale, riducendo l’intero spettro dell’essere alla natura fisica e ai processi materiali. Continue reading →

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