La percezione comune della Bibbia come un oggetto granitico, un volume rilegato che contiene una sequenza immutabile di testi sacri, rappresenta uno dei più grandi anacronismi proiettati sul passato religioso dell’umanità. Per chi osserva la storia del cristianesimo con le lenti del rigore storico-religioso, la “Bibbia” non è un punto di partenza, ma il risultato di un lungo, faticoso e spesso caotico processo di negoziazione sociale, politica e identitaria. In questo scenario, l’opera di Edmon L. Gallagher e John D. Meade, The Biblical Canon Lists from Early Christianity: Texts and Analysis (Oxford, Oxford University Press, 2017), si pone come uno strumento indispensabile per decostruire l’idea di una rivelazione piovuta dal cielo già dotata di indice. Il testo non è una semplice raccolta di elenchi, ma una mappa delle tensioni che hanno animato le comunità cristiane dei primi secoli nel tentativo di definire cosa fosse “Parola di Dio” e cosa fosse, invece, produzione umana o, peggio, “perniciosa novità”. Continue reading →
apocrifi
Alla scoperta del “Protovangelo di Giacomo”
Oggi vi porto in un viaggio un po’ particolare, un viaggio indietro nel tempo che ci condurrà alle radici stesse del nostro immaginario cristiano. Spesso, quando sentiamo la parola “apocrifo”, ci vengono in mente storie proibite, misteri esoterici o verità nascoste chissà dove. La realtà, però, è molto più sorprendente: a volte gli apocrifi non sono testi occulti, ma vecchi amici che abbiamo dimenticato di salutare. Continue reading →
“Introduzione ai vangeli apocrifi”. Una breve presentazione
Con la pubblicazione di Introduzione ai vangeli apocrifi (Roma, Ed. Storie della Storia, 2024, ISBN: 9798302510792), ho inteso proporre al lettore non un manuale accademico, ma una vera e propria bussola per orientarsi in quel vasto, affascinante e spesso mal compreso arcipelago letterario che costituisce una parte relativamente consistenze della produzione letteraria del cristianesimo antico. L’esigenza di redigere quest’opera nasce da una constatazione maturata nel corso dei miei anni di studi e di divulgazione storico-religiosa: troppo spesso, quando si affronta il tema dei “vangeli apocrifi”, si finisce per scivolare in due estremi opposti e ugualmente sterili, che non rendono giustizia alla complessità della storia. Da una parte, c’è l’atteggiamento di una certa apologetica timorosa o tradizionalista, che tende a liquidare questi testi in blocco come mere falsificazioni, bizzarrie prive di valore o pericolose eresie da dimenticare, quasi temendo che la loro lettura possa inquinare la fede dei semplici; dall’altra, imperversa una vulgata sensazionalistica, nutrita da romanzi di successo e documentari pseudoscientifici, che vede in ogni frammento di papiro la prova definitiva di una “verità nascosta”, di un complotto millenario ordito dalle gerarchie ecclesiastiche per celare il “vero” volto umano, politico o esoterico di Gesù. Il mio obiettivo, nelle pagine di questo libro, è invece eminentemente storico e documentale: restituire a questi scritti la loro dignità di testimoni. Questi non sono gli scarti della storia, ma le voci vive, talvolta appassionate, talvolta confuse, di uomini e donne che hanno creduto, sperato, pregato e dibattuto, cercando di dare un senso all’evento sconvolgente di Gesù di Nazaret in modi che, seppur diversi da quelli divenuti maggioritari e normativi, ci raccontano la straordinaria ricchezza, la fluidità e la vitalità del cristianesimo delle origini. Continue reading →

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