Nel 1997, il fisico teorico Juan Martín Maldacena ha pubblicato un articolo che ha provocato un vero e proprio scossone alle fondamenta stesse della fisica e ha ridefinito in modo inaspettato la nostra comprensione dell’architettura dell’universo. Attraverso una formulazione matematica di grande eleganza, questi ha infatti dimostrato l’esistenza di un’esatta equivalenza, o “dualità”, tra due teorie fisiche apparentemente inconciliabili e operanti su dimensioni spaziotemporali differenti. Da un lato, c’è la complessa teoria della gravità quantistica, legata alla teoria delle stringhe, che descrive un universo operante all’interno di uno spazio a più dimensioni, tecnicamente noto come spazio Anti-de Sitter (AdS). Dall’altro, c’è la teoria quantistica dei campi (Teoria di Campo Conforme, o CFT) che non contempla la forza di gravità e che sussiste esclusivamente sul bordo o confine matematico a dimensionalità ridotta dello spazio descritto dalla teoria precedente. Continue reading →
filosofia della scienza
“Thomism and the natural sciences” di Ignacio Silva, una recensione
Il rapporto tra la teologia cristiana, la filosofia e lo studio empirico del mondo naturale costituisce uno dei campi di indagine più complessi e stratificati del panorama accademico contemporaneo. All’interno di questa vasta intersezione disciplinare, il volume Thomism and the natural sciences, pubblicato da Cambridge University Press nel 2025 all’interno della prestigiosa collana “Elements of Christianity and Science”, offre un contributo di straordinario spessore sistematico e metodologico. L’opera, redatta da Ignacio Silva, professore presso l’Instituto di Filosofia della Universidad Austral, si inserisce in un filone di ricerca in rapida espansione, proponendo un paradigma metodologico innovativo definito esplicitamente come “Science-Engaged Thomism” (tomismo impegnato con le scienze). In queste righe sintetizzeremo le tesi fondamentali del testo, esaminando in profondità le implicazioni metafisiche, teologiche e scientifiche che emergono dalla rilettura del pensiero di Tommaso d’Aquino alla luce delle scoperte empiriche moderne, e valutando il posizionamento del volume all’interno del dibattito accademico odierno. Continue reading →
“The Modeling of Nature: Philosophy of Science and Philosophy of Nature in Synthesis” di William A. Wallace. Una breve recensione
Titolo: The Modeling of Nature: Philosophy of Science and Philosophy of Nature in Synthesis Autore: William A. Wallace Editore: The Catholic University of America Press Anno: 1996
Introduzione: un progetto audace di sintesi
In un panorama intellettuale in cui la filosofia della scienza del XX secolo sembrava aver scavato un solco incolmabile tra sé e le sue radici classiche e medievali, l’opera del 1996 di William A. Wallace, The Modeling of Nature, si erge come un monumento di rara ambizione e profonda erudizione. Non si tratta semplicemente di un’analisi storica o di una critica delle correnti dominanti, ma di un poderoso tentativo di ricostruzione. L’obiettivo dichiarato da Wallace, esplicitato fin dal sottotitolo, è niente meno che la reintegrazione di due discipline che la modernità ha progressivamente allontanato: la filosofia della scienza e la filosofia della natura. Nella sua prefazione, Wallace attribuisce l’intuizione di base ad Aristotele, il “Padre della Scienza Occidentale”, secondo cui la mente umana è capace di trascendere i limiti dei sensi e di cogliere le “nature” delle cose. Per riuscirci, la mente ragiona da ciò che è più noto a ciò che è meno noto, spesso impiegando, come afferma Wallace, “tecniche di modellizzazione per penetrare i segreti della natura”, un’idea che egli collega direttamente al ragionamento aristotelico per analogia.
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