Negli ultimi decenni, il cattolicesimo europeo è stato caratterizzato da dinamiche apparentemente paradossali, che necessitano di un’analisi decostruttiva che si collochi al di là delle logiche confessionali. Da un lato, difatti, assistiamo al costante declino della pratica religiosa e delle vocazioni nella Chiesa “post-conciliare”, vale a dire della porzione largamente maggioritaria del corpo ecclesiale che ha adottato le riforme liturgiche e pastorali volute dal Concilio Vaticano II (1962-1965). Dall’altro lato, invece, osserviamo una crescita relativamente consistente delle comunità cosiddette “tradizionaliste”. Queste ultime, rimaste fedeli alla liturgia antecedente al 1969, vale a dire quella codificata dal Messale di San Pio V e celebrata rigorosamente in latino, attraggono un numero sempre maggiore di fedeli, specie tra le fasce più giovani della popolazione. Un dato su tutti evidenzia questa vitalità: i seminari di istituti sacerdotali legati al Rito Tridentino assistono ad un afflusso crescente di ragazzi, in netto e sconsolante contrasto con i grandi seminari diocesani, ormai per lo più praticamente privi di studenti e in progressiva dismissione. Continue reading →
07
Ago
2026

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