Nel contesto degli studi sulla storia delle antiche religioni europee, quello della festa di Samain è uno dei casi più famosi e più complessi di stratificazione documentaria, sovrapposizione esegetica e ricezione ideologica. Per molto tempo la pubblicistica popolare e la manualistica hanno voluto descrivere questa ricorrenza come la più importante delle festività celtiche, incentrata sulla commemorazione e il culto dei morti e una misteriosa “apertura dell’Aldilà” che avrebbe permesso ai vivi di venire in contatto con questi ultimi. Si è anche a lungo sostenuto che tale ricorrenza, immaginata come avente una diffusione praticamente universale nel mondo celtico, sarebbe poi servita come modello per la festa cristiana di Ognissanti e per Halloween.
Sottoponendo però tutta questa ricostruzione al rigoroso vaglio storico-religioso, questa mostra tutta la sua debolezza, fondandosi su una confusione metodologicamente inescusabile tra il dato storico-filologico e le congetture elaborate dal romanticismo prima e poi dalla scuola tradizionalista. Continue reading →

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