Tommaso d’Aquino spiegato a mio cugino. Introduzione (molto) elementare alla filosofia tomistica

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9,00

  • Peso articolo : 159 g
  • ISBN-10 : 1984036742
  • ISBN-13 : 978-1984036742
  • Copertina flessibile : 153 pagine
  • Editore : Croce-Via (24 gennaio 2018)
  • Dimensioni : 12.7 x 0.89 x 20.32 cm

 

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Descrizione

Vuoi un’introduzione chiara e stimolante alla filosofia di Tommaso d’Aquino? Un libro che sappia rendere davvero giustizia a questo gigante del pensiero?
Ottimo, hai fra le mani la risposta a questo pio desiderio: nella breve bibliografia del presente volume troverai indicati diversi tomi che fanno al caso tuo. Peraltro, mentre cerchi di procurartene uno, potresti leggerti queste paginette. A mio cugino sono piaciute, hai visto mai?

Hanno detto dell’autore:

“Adriano? Un carissimo amico. Mi deve una cena…”
(Fulvio di Blasi, Presidente della Thomas University)

“Lo ammetto, in parte è colpa mia…”
(Aristotele, durante la cena sopra citata)

“Non è farina del suo sacco”
(Tommaso d’Aquino al pizzaiolo, stessa sera)

“Mi ha pure costretto a leggerlo…”
(il cugino)

3 recensioni per Tommaso d’Aquino spiegato a mio cugino. Introduzione (molto) elementare alla filosofia tomistica

  1. Sara

    Tommaso d’Aquino è stato un gigante del pensiero, eppure generalmente lo si ritiene poco attuale, e la sua filosofia non resta facilmente nella memoria degli studenti. I motivi sono i più disparati, ma non si può negare che in parte sia stata la complessità del suo pensiero a penalizzarne la diffusione in molti ambienti della contemporaneità. La difficoltà nell’approcciarlo deriva tanto dall’enorme distanza tra noi e la cultura del suo tempo quanto dal fatto che l’aquinate non ha lasciato nulla al di fuori del suo campo speculativo, costruendo di fatto un edificio filosofico di proporzioni monumentali. Quest’ultimo aspetto però è un altro elemento di grande interesse, infatti la sua filosofia riesce a pronunciarsi praticamente su tutto utilizzando sempre gli stessi concetti di base. La cosa più importante è che Tommaso ha ancora molto da dirci, e che può fornirci addirittura la giusta chiave interpretativa per comprendere e risolvere diversi problemi del nostro tempo. Proprio per questo c’è da accogliere con gioia iniziative come quella di Adriano Virgili, che in questo libro compie l’impresa di sintetizzare efficacemente la filosofia di Tommaso, con un linguaggio facilmente accessibile e con un occhio sempre puntato sul presente. Chi volesse avvicinarsi al tomismo farebbe bene a partire proprio da qui, la risorsa ideale per apprendere in breve tempo la posizione di Tommaso su tutte le grandi questioni filosofiche e i principi-base del suo filosofare.

  2. Altur

    L’esposizione “elementare” del pensiero di Tommaso D’Aquino, sia filosofico sia teologico, è da secoli una sfida per molti. È una materia semplice e complessa allo stesso tempo: a tratti sembra di possederla da sempre, salvo poi un momento dopo accorgersi di non ricordarne nulla; a tratti sembra che le affermazioni di Tommaso sfiorino l’ovvietà ingenua, salvo poi constatare che con quelle che sembrano zattere si può attraversare l’oceano senza naufragare. Inoltre, a differenza di altri pensatori che come l’Aquinate hanno segnato la loro epoca, è difficile riassumere Tommaso in un motto o in una tesi che faccia da guida nella comprensione del suo pensiero: non viene ricordato per qualcosa di simile all’ “idea” di Platone, alla “sostanza” di Aristotele o al “noumeno” di Kant, e non viene neanche associato facilmente a un motto come il “panta rei” di Eraclito o il “cogito ergo sum” di Cartesio. Anche per questi motivi un autore che dichiara di poter spiegare il Dottore Angelico “a mio cugino” lancia una bella sfida. Ma soprattutto perché “mio cugino” è nell’immaginario quello che: non ha tempo; non si è mai occupato di filosofia, anche se magari l’ha studiata al liceo facendo le battute sulla distrazione di Kant o sull’apeiron che sembra il nome di un bitter analcolico; pensa che la filosofia è “quella cosa con la quale o senza la quale tutto rimane tale e quale”; ammesso che si sia appassionato qualche volta a qualche disputa tra filosofi al bar, pensa che il medioevo sia quello dei secoli bui e che “filosofo cristiano” sia quasi una contraddizione in termini. Chiedo scusa per l’eccesso di luoghi comuni, ma è colpa di “mio cugino”. E comunque Adriano Virgili quella sfida l’ha vinta, perché riesce a spiegare in termini comprensibili non solo a “suo” cugino, ma anche a tutti gli altri “cugini” di cui sopra. Tutti i concetti fondamentali della filosofia di Tommaso (non della teologia) sono spiegati in capitoli brevi e molto chiari. Ne consiglio la lettura sia a chi ha studiato l’argomento da tanto tempo e ha bisogno di rinfrescare le nozioni di base, sia a chi non lo conosce per un primo approccio. La brevità della trattazione permette di concatenare bene le diverse parti di questa filosofia, di capire quanto sia stata importante per il pensiero successivo (anche per quei pensatori che sono partiti da Tommaso per contestarlo: guardiamo ad esempio quanto i concetti di legge naturale e legge positiva come definiti da lui abbiano costituito un termine dialettico imprescindibile per tutta la filosofia moderna) e, ultimo ma non ultimo, di ipotizzare in maniera sensata come Tommaso avrebbe affrontato questioni attuali come l’evoluzionismo e lo scientismo.

  3. Michele

    Senza cadere in eccessive semplificazioni, l’autore riesce a presentare gli elementi fondamentali del pensiero di Tommaso d’Aquino in modo tale che anche chi fosse digiuno di studi filosofici potrebbe riuscire a seguirlo e comprenderlo. Lo stile divulgativo risulta molto gradevole e mai pesante, anche quando gli argomenti si fanno complessi. Se il libro certamente non è adatto ad approfondire nei dettagli la filosofia tomistica, risulta tuttavia molto utile sia per approcciarla per la prima volta, sia per recuperarne agevolmente i riferimenti fondamentali in fasi più avanzate dello studio.

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