storia ebraica

L’immaginazione apocalittica: analisi e contesto di un’opera capitale

L’immaginazione apocalittica: analisi e contesto di un’opera capitale

Un’opera di riferimento giunta alla terza edizione

Nel panorama degli studi biblici, poche opere hanno raggiunto lo status canonico e l’influenza formativa di The Apocalyptic Imagination di John J. Collins. Sin dalla sua prima pubblicazione nel 1984, questo volume è stato universalmente riconosciuto come il testo introduttivo e analitico fondamentale per chiunque intenda comprendere la complessità della letteratura apocalittica giudaica. Il volume oggetto di questa recensione è la sua terza edizione: John J. Collins, The Apocalyptic Imagination: An Introduction to Jewish Apocalyptic Literature. Third Edition (Grand Rapids, Michigan: William B. Eerdmans Publishing Company, 2016). Continue reading →

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Una breve analisi di “Between Yahwism and Judaism” di Yonatan Adler

Una breve analisi di “Between Yahwism and Judaism” di Yonatan Adler

l volume di Yonatan Adler, Between Yahwism and Judaism: Judean Cult and Culture during the Early Hellenistic Period (332-175 BCE), edito dalla CUP nel 2025, si configura non semplicemente come un’aggiunta al corpus di studi sul giudaismo antico, ma come una radicale e meticolosa ricalibratura delle sue origini. L’opera si immerge in un’epoca deliberatamente circoscritta e storicamente nebulosa – quella che va dalla conquista della Giudea da parte di Alessandro Magno fino alla vigilia della crisi maccabaica – per porre una domanda fondamentale che ne costituisce il cuore pulsante: questo periodo rappresenta una fase di sostanziale continuità con lo “yahwismo” dell’epoca persiana, o segna piuttosto una rottura decisiva, l’alba di un “giudaismo” nascente, con le caratteristiche che gli attribuiremo in seguito? La risposta di Adler, articolata attraverso un’analisi quasi forense delle fonti disponibili, è tanto netta quanto provocatoria: il periodo ellenistico antico è un’era di marcata e inequivocabile continuità culturale e religiosa con il passato. La grande frattura, il momento genetico del giudaismo normativo – un sistema religioso fondato sull’osservanza diffusa e socialmente vincolante della Torah, caratterizzato da un monoteismo esclusivista e da un culto rigidamente centralizzato attorno al Tempio di Gerusalemme – non si colloca qui, ma avverrà solo più tardi, come diretta conseguenza della rivolta maccabaica e della successiva instaurazione del regno degli Asmonei a metà del II secolo a.C. Continue reading →

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Una storia di Israele tra fede e filologia: analisi critica di “Ancient Israel’s History: An Introduction to Issues and Sources”

Una storia di Israele tra fede e filologia: analisi critica di “Ancient Israel’s History: An Introduction to Issues and Sources”

L’opera e il suo posizionamento nel dibattito storiografico

Nel panorama accademico dedicato alla storia dell’antico Israele, un campo di studi notoriamente complesso e attraversato da profonde divisioni metodologiche, il volume curato da Bill T. Arnold e Richard S. Hess, Ancient Israel’s History: An Introduction to Issues and Sources, pubblicato da Baker Academic nel 2014, si presenta come un contributo di taglio nettamente “conservatore” nell’attuale panorama degli studi biblici. L’opera, frutto della collaborazione di un nutrito gruppo di specialisti, si prefigge l’ambizioso obiettivo di fornire uno “stato attuale della ricerca sulle questioni relative alla storia dell’antico Israele”. Nella prefazione, i curatori esplicitano il loro impegno metodologico: evitare posizioni estreme, scegliendo di “non assumere né una posizione negativa nei confronti della letteratura biblica né una ingenua e fideistica su questioni difficili”. L’intento è quello di offrire un manuale che “valorizza il contributo storico della Bibbia senza trascurare le questioni critiche e le sfide” che emergono da un’analisi rigorosa delle fonti. Continue reading →

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Oltre i testi: un ritratto archeologico dell’antico Israele e Giuda di William G. Dever

Oltre i testi: un ritratto archeologico dell’antico Israele e Giuda di William G. Dever

Una nuova storiografia a partire dalle “cose”

L’opera monumentale di William G. Dever, Beyond the Texts: An Archaeological Portrait of Ancient Israel and Judah, pubblicata da SBL Press nel 2017 rappresenta il culmine di una carriera sessantennale dedicata a ridefinire il rapporto tra archeologia e studi biblici. Il libro si propone come un manuale per studiosi della Bibbia, storici del Vicino Oriente antico e non specialisti, con l’obiettivo di tracciare una storia dell’antichi regni di Israele e Giuda che non sia una mera parafrasi delle narrazioni bibliche, ma un “ritratto archeologico” fondato sull’evidenza materiale. Continue reading →

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Israele storico, Israele biblico: un’analisi di “Historical and Biblical Israel” di Reinhard G. Kratz

Israele storico, Israele biblico: un’analisi di “Historical and Biblical Israel” di Reinhard G. Kratz

Il volume Historical & Biblical Israel: The History, Tradition, and Archives of Israel and Judah, pubblicato nel 2015 dalla Oxford University Press, rappresenta una sintesi magistrale del lavoro di Reinhard G. Kratz, professore di Antico Testamento presso l’Università di Göttingen. L’opera, una versione inglese rivista e ampliata di un precedente testo tedesco del 2013, si colloca saldamente nella tradizione storico-critica della “scuola di Göttingen”, che affonda le sue radici nel lavoro pionieristico di figure come Julius Wellhausen. La ricerca di Kratz è nota per il suo approccio rigoroso alla storia letteraria e redazionale dell’Antico Testamento, un metodo che trova in questo volume la sua espressione più completa e accessibile. Continue reading →

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L’invenzione, la memoria e il popolo: una recensione critica de “L’invenzione del popolo ebraico” di Shlomo Sand

L’invenzione, la memoria e il popolo: una recensione critica de “L’invenzione del popolo ebraico” di Shlomo Sand

Shlomo Sand, L’invenzione del popolo ebraico, traduzione di Elisa Carandina, Rizzoli, Milano, 2010 (Riedito da Mimesis nel 2024)

Lo storico come iconoclasta

Pochi saggi storici recenti hanno generato un dibattito tanto acceso e polarizzato quanto L’invenzione del popolo ebraico di Shlomo Sand. Pubblicato originariamente in ebraico nel 2008, il volume si è rapidamente imposto all’attenzione internazionale, venendo acclamato da storici di fama come Eric Hobsbawm e Tony Judt come un’opera fondamentale e coraggiosa, e al contempo denunciato da numerosi accademici come un pamphlet politicamente motivato e storicamente inaccurato. Il libro si presenta come un atto di iconoclastia intellettuale, il cui scopo dichiarato è smantellare sistematicamente quelli che Sand considera i miti fondativi del nazionalismo ebraico e, di conseguenza, le basi ideologiche su cui poggia lo Stato d’Israele. Continue reading →

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