Il fallimento del “Godthink” e l’urgenza della distinzione
Nel panorama contemporaneo degli studi religiosi e del dibattito pubblico sulla fede, pochi lavori hanno suscitato una risonanza così immediata, provocatoria e necessaria come il volume di Stephen Prothero, God Is Not One: The Eight Rival Religions That Run the World—and Why Their Differences Matter (New York: HarperOne, 2010). Pubblicato in un’era post-11 settembre, definita da una crescente ansia geopolitica intrecciata in modo inestricabile a motivazioni religiose, il volume si pone come un manifesto intellettuale contro una delle ortodossie più radicate e confortanti della modernità liberale: l’idea, apparentemente benevola ma empiricamente infondata, che tutte le religioni siano essenzialmente la stessa cosa. Questa analisi vuole esplorare la tesi centrale di Prothero, esaminando come il suo rifiuto del “Godthink” — il pensiero teologico ingenuo che appiattisce le differenze — offra una base più solida, seppur intrinsecamente più scomoda, per la comprensione interculturale e il dialogo interreligioso nel XXI secolo. Continue reading →

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