Vangeli Sinottici

La prima biografia di Gesù: il “guadagno” ermeneutico di Helen K. Bond per il Vangelo di Marco

La prima biografia di Gesù: il “guadagno” ermeneutico di Helen K. Bond per il Vangelo di Marco

Oltre la classificazione, verso il significato

Il volume di Helen K. Bond, The First Biography of Jesus: Genre and Meaning in Mark’s Gospel, si presenta al panorama accademico con un obiettivo tanto chiaro quanto ambizioso. Non intende semplicemente riaffermare l’ormai diffuso consenso che i Vangeli canonici appartengano al genere letterario dei bioi (biografie antiche). L’opera della Bond, infatti, si colloca un passo oltre, ponendo la domanda ermeneutica fondamentale che, a suo dire, gli studi biblici hanno finora eluso: “E allora?”. Se il Vangelo di Marco è un bios, che differenza rispetto alla sua interpretazione? Continue reading →

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Oltre il fatto e la finzione: la storiografia mitica dei vangeli in M. David Litwa

Oltre il fatto e la finzione: la storiografia mitica dei vangeli in M. David Litwa

Nel panorama contemporaneo degli studi neotestamentari, poche questioni sono tanto dibattute quanto la definizione del genere letterario dei vangeli. La risposta a questa domanda non è un mero esercizio di classificazione accademica; essa determina le nostre aspettative di lettori, modella le nostre strategie interpretative e, in ultima analisi, definisce la natura stessa della “verità” che questi testi intendono comunicare. In questo campo denso e talvolta polarizzato, il volume di  M. David Litwa, Come i vangeli divennero storia. Gesù e i miti mediterranei (Paideia, Torino 2023; titolo originale: How the Gospels Became History. Jesus and Mediterranean Myths, Yale University Press, 2019), si inserisce con una tesi tanto erudita quanto provocatoria. Litwa sostiene che gli evangelisti non scrissero né storia né mito nel senso moderno di questi termini. Essi, piuttosto, attinsero a un vasto repertorio di modelli narrativi e convenzioni retoriche del mondo mediterraneo per comporre quella che l’autore definisce “storiografia mitica”: narrazioni il cui contenuto è fondamentalmente mitico, ma la cui forma è deliberatamente modellata su quella della storiografia (historia) per massimizzarne la plausibilità e l’efficacia persuasiva presso il pubblico antico. L’argomentazione centrale del libro è che gli evangelisti scelsero il genere con il più alto “capitale simbolico” legato alla verità per raccontare storie che, per la loro natura prodigiosa, avrebbero potuto altrimenti essere liquidate come favole.    Continue reading →

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