Tomismo

La credibilità del cristianesimo nell’epoca contemporanea. Una risposta alle tesi di John Shelby Spong

La credibilità del cristianesimo nell’epoca contemporanea. Una risposta alle tesi di John Shelby Spong

  1. La crisi epistemologica e la sfida della Nuova Riforma

Il cristianesimo contemporaneo si trova ad affrontare una profonda crisi epistemologica, culturale e teologica. L’emergere della scienza moderna, le rivoluzioni copernicana e darwiniana e lo sviluppo di un paradigma filosofico post-illuminista hanno indotto molti pensatori a interrogarsi sulla sostenibilità intellettuale della dottrina cristiana tradizionale. Tra le voci più radicali emerse in questo panorama c’è quella di John Shelby Spong (1931-2021), il quale, mosso dalla constatazione di un inesorabile declino della religione istituzionale, ha formulato un manifesto per una “Nuova Riforma” articolato in dodici tesi. L’assunto fondamentale di Spong è che il cristianesimo, per poter sopravvivere nel mondo contemporaneo, debba abbandonare il “teismo” classico, l’interpretazione letterale delle Scritture e i dogmi fondamentali riguardanti l’incarnazione, la redenzione, i miracoli e la risurrezione. La sua tesi centrale sostiene che le categorie teistiche tradizionali, che descrivono un essere sovrannaturale esterno al mondo capace di invaderlo miracolosamente, non sono più credibili per l’uomo moderno. Continue reading →

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Epistemologia e teleologia cognitiva. Un confronto tra l’ordinamento naturale in Tommaso d’Aquino e il proper function in Alvin Plantinga

Epistemologia e teleologia cognitiva. Un confronto tra l’ordinamento naturale in Tommaso d’Aquino e il proper function in Alvin Plantinga

L’indagine sulla validità della conoscenza umana e sull’affidabilità delle facoltà cognitive costituisce uno dei temi centrali della riflessione filosofica occidentale. Nel corso della storia, il problema di come la mente umana possa cogliere con certezza la realtà extramentale ha generato molteplici paradigmi epistemologici. Due delle risposte più strutturate e influenti, seppur separate da secoli di sviluppo teorico e appartenenti a tradizioni metodologiche profondamente diverse, sono la dottrina gnoseologica di San Tommaso d’Aquino e l’epistemologia contemporanea di Alvin Plantinga. Continue reading →

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Un confronto filosofico tra l’epistemologia riformata e la logica aletica. Il problema della verità, il senso comune e l’esistenza di altre menti

Un confronto filosofico tra l’epistemologia riformata e la logica aletica. Il problema della verità, il senso comune e l’esistenza di altre menti

L’orizzonte filosofico e metafisico contemporaneo è profondamente segnato da una perdurante crisi dei fondamenti. Si tratta di un’eredità diretta delle rivoluzioni cartesiana, kantiana e humiana che, introducendo la cosiddetta “via delle idee” e il rappresentazionalismo, hanno progressivamente scisso il legame originario tra l’intelletto umano e la realtà oggettiva. In questo contesto di drammatica frammentazione epistemologica, che sfocia ineluttabilmente in ciò che viene sovente definita la “dittatura del relativismo”, due pensatori di assoluto rilievo si ergono nel tentativo di restituire razionalità e fondamento inoppugnabile alle credenze fondamentali dell’uomo, ivi compresa la credenza nell’esistenza di Dio e l’esistenza del mondo esterno: l’americano Alvin Plantinga e l’italiano Antonio Livi. Continue reading →

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La crisi della ragione naturalizzata e la fondazione metafisica della conoscenza: un’analisi comparata tra Plantinga, Boulter e l’epistemologia tomista

La crisi della ragione naturalizzata e la fondazione metafisica della conoscenza: un’analisi comparata tra Plantinga, Boulter e l’epistemologia tomista

Introduzione: il paradosso epistemico della modernità

La storia del pensiero occidentale moderno è segnata da una frattura progressiva e sempre più profonda tra la fiducia nelle capacità cognitive dell’uomo e la visione ontologica del cosmo che dovrebbe sostenere tale fiducia. Se l’alba della filosofia greca e la scolastica medievale avevano edificato un sistema in cui l’intelligibilità del reale e l’intelligenza umana si corrispondevano in una armonia garantita metafisicamente, la modernità, nel suo tentativo di emancipare la ragione da ogni tutela teologica, ha paradossalmente finito per minare le fondamenta stesse della razionalità. Al centro di questo dramma teoretico si colloca il naturalismo filosofico, inteso come quella visione del mondo che nega l’esistenza di qualsiasi realtà trascendente o soprannaturale, riducendo l’intero spettro dell’essere alla natura fisica e ai processi materiali. Continue reading →

Posted by Adriano Virgili in Ragione e fede, Tomismo, 2 comments
Dalla verità oggettiva alla dignità della persona. Genesi e sviluppo dell’idea di libertà religiosa nel cattolicesimo contemporaneo

Dalla verità oggettiva alla dignità della persona. Genesi e sviluppo dell’idea di libertà religiosa nel cattolicesimo contemporaneo

Introduzione: una rivoluzione copernicana?

Se c’è un momento nella storia della Chiesa cattolica che può essere descritto, senza cedere a facili sensazionalismi, come una “svolta copernicana”, questo è certamente il mattino del 7 dicembre 1965. In quella data, nell’aula della Basilica di San Pietro, Paolo VI promulgò la dichiarazione Dignitatis Humanae sulla libertà religiosa. Per chi osservi la storia delle istituzioni religiose con l’occhio disincantato dello storico, abituato a misurare i cambiamenti sui tempi lunghi dei secoli (“la longue durée” cara alla scuola delle Annales), quel documento rappresenta un salto paradigmatico vertiginoso. Continue reading →

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L’armonia della verità e la libertà della persona: un’esegesi tomista sulla continuità del Magistero in materia di libertà religiosa

L’armonia della verità e la libertà della persona: un’esegesi tomista sulla continuità del Magistero in materia di libertà religiosa

Introduzione: l’ermeneutica della continuità e le distinzioni metafisiche

La storia intellettuale della Chiesa Cattolica nell’era moderna viene frequentemente incorniciata come un drammatico conflitto tra l’intransigente rifiuto della modernità da parte dei Pontefici del XIX secolo e l’apparente abbraccio dei principi liberali da parte del Concilio Vaticano II. In nessun ambito questa tensione appare più acuta che nel dominio della libertà religiosa. Il Sillabo degli errori promulgato da Pio IX nel 1864, che apparentemente anatematizzava il concetto stesso di libertà di coscienza, si erge in una giustapposizione cruda rispetto alla Dichiarazione Dignitatis Humanae del 1965, che ha solennemente affermato il diritto della persona umana all’immunità dalla coercizione in materia religiosa. Per l’osservatore superficiale, o per colui che applica un’ermeneutica della rottura, questo appare come un capovolgimento dottrinale, una ritrattazione resa necessaria dalle pressioni di un mondo secolarizzato. Continue reading →

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