È sempre intellettualmente stimolante osservare le complesse dinamiche del dibattito contemporaneo tra fede e ragione. Le riflessioni che seguono replicano alle osservazioni mosse di recente da un noto militante ateo del web in un suo video a questo nostro articolo relativo al corpo di risurrezione di Cristo, caratterizzato da toni spesso irriverenti e provocatori. Tuttavia, l’intento di queste righe non è affatto quello di ingaggiare un polemico confronto a distanza con il nostro critico, né di scendere sul terreno della sterile schermaglia personale che tanto appassiona i social network. L’occasione è invece quanto mai propizia per rispondere a quelle che si rivelano essere, a un’analisi attenta, delle difficoltà oggettive da parte di chi è abituato a pensare in modo strettamente riduzionistico ad afferrare il rigore di un ragionamento libero da tale angusta pastoia. Chi inquadra la totalità della realtà attraverso un paradigma univocamente materialista incontra ostacoli quasi insormontabili nel comprendere ragionamenti metafisici che spaziano ben oltre il raggio d’azione del calibro, del telescopio o della provetta. Pretendere di giudicare l’immensa architettura dell’essere utilizzando esclusivamente il metro del chimico o del fisico teorico produce un inevitabile strabismo epistemologico. Con il dovuto rispetto per l’intelligenza dell’interlocutore, ma concedendoci un pizzico di bonaria ironia davanti alla presunzione di poter smontare l’abisso del mistero dell’Incarnazione come se fosse un’equazione venuta male, ci affidiamo agli strumenti affilatissimi che San Tommaso d’Aquino ci ha lasciato in eredità. L’Angelico Dottore, d’altronde, possedeva un’ottima e pacata confidenza con i critici razionalisti del suo tempo, e la sua dottrina si presta magnificamente a dirimere simili cortocircuiti concettuali. Continue reading →
Ragione e fede
L’evidenza del divino e la razionalità dell’assenso di fede
L’affermazione dello scettico contemporaneo, secondo la quale “se Dio ci fosse, dovrebbe essere un qualcosa di evidente; siccome non lo è, allora non c’è”, si fonda su un profondo e radicato fraintendimento di natura gnoseologica e ontologica. Tale postulato, apparentemente inoppugnabile per la sensibilità moderna, presuppone una concezione univoca, riduzionista e materialistica dell’evidenza, limitando l’orizzonte del reale esclusivamente a ciò che risulta empiricamente verificabile, tangibile o scientificamente quantificabile. Questo paradigma, intimamente associato allo scientismo, impone arbitrariamente che i criteri di validazione propri delle scienze naturali debbano costituire l’unico accesso legittimo e universale alla verità. Tuttavia, un’analisi filosofica rigorosa, condotta attraverso gli insuperati strumenti concettuali messi a disposizione dal pensiero di Tommaso d’Aquino, dimostra come questa pretesa scettica sia non solo infondata e viziata da un errore categoriale, ma risulti filosoficamente auto-contraddittoria. Per smantellare tale sofisma, è necessario intraprendere un’indagine approfondita su cosa si intenda propriamente per “evidenza”, distinguendo l’evidenza empirica da quella metafisica, per poi analizzare la natura dell’atto di fede, il quale, lungi dall’essere un salto nell’irrazionale, si configura come un atto dell’intelletto guidato dalla volontà e sostenuto da inoppugnabili ragioni di credibilità. Continue reading →
“Thomism and the natural sciences” di Ignacio Silva, una recensione
Il rapporto tra la teologia cristiana, la filosofia e lo studio empirico del mondo naturale costituisce uno dei campi di indagine più complessi e stratificati del panorama accademico contemporaneo. All’interno di questa vasta intersezione disciplinare, il volume Thomism and the natural sciences, pubblicato da Cambridge University Press nel 2025 all’interno della prestigiosa collana “Elements of Christianity and Science”, offre un contributo di straordinario spessore sistematico e metodologico. L’opera, redatta da Ignacio Silva, professore presso l’Instituto di Filosofia della Universidad Austral, si inserisce in un filone di ricerca in rapida espansione, proponendo un paradigma metodologico innovativo definito esplicitamente come “Science-Engaged Thomism” (tomismo impegnato con le scienze). In queste righe sintetizzeremo le tesi fondamentali del testo, esaminando in profondità le implicazioni metafisiche, teologiche e scientifiche che emergono dalla rilettura del pensiero di Tommaso d’Aquino alla luce delle scoperte empiriche moderne, e valutando il posizionamento del volume all’interno del dibattito accademico odierno. Continue reading →
Un corpo oltre lo spaziotempo. La risurrezione di Cristo tra cosmologia moderna e metafisica
Oggi molti trovano una difficoltà quasi insormontabile nel concepire la plausibilità della risurrezione fisica di Gesù (1 Cor 15, 12-19), e questo ostacolo deriva in gran parte dalla nostra attuale visione cosmologica. L’universo che conosciamo attraverso l’astrofisica contemporanea è un continuo spaziotemporale curvo, in perenne e accelerata espansione, misurabile in miliardi di anni luce, governato dall’entropia e assolutamente privo di un “sopra” e di un “sotto” assoluti. Non esiste più, nella nostra mappa del cosmo, una volta celeste intesa come un limite fisico, né un tetto solido oltre il quale collocare comodamente un paradiso materiale. Di fronte all’immensità del vuoto cosmico e alle leggi inesorabili della termodinamica, l’idea che un corpo umano di carne e ossa, per quanto trasfigurato, debba trovarsi fisicamente e dimensionalmente da qualche parte appare a molti come un residuo mitologico. Se Gesù non è evaporato in una pura energia spirituale, ma ha nuovamente assunto la sua dimensione corporea in modo definitivo (ST III, q. 54, a. 1), dove si trova esattamente ora? Continue reading →
Una sintesi armoniosa: la fede cattolica e l’evoluzione biologica nella prospettiva tomista
Nel vasto e spesso turbolento panorama intellettuale contemporaneo, segnato da una pervasiva, rumorosa e spesso del tutto artificiale dicotomia tra il discorso scientifico moderno e quello teologico tradizionale, emerge un’opera di straordinaria profondità speculativa, di imponente ampiezza enciclopedica e di ammirevole chiarezza divulgativa. Il volume Thomistic Evolution: A Catholic Approach to Understanding Evolution in the Light of Faith (di Nicanor Pier Giorgio Austriaco, O.P., James Brent, O.P., Thomas Davenport, O.P., John Baptist Ku, O.P., Cluny Media, 2016, ISBN: 9781944418113) rappresenta un tentativo non solo ambizioso ma felicemente e brillantemente riuscito di riconciliare l’attuale visione scientifica del mondo, in particolare la teoria dell’evoluzione biologica, con il ricchissimo patrimonio teologico e filosofico della Chiesa cattolica, in particolare con la sua declinazione tomistica.
Scritto da un team di frati domenicani della Provincia di San Giuseppe negli Stati Uniti, studiosi che uniscono competenze scientifiche di altissimo livello (in biologia molecolare, genetica e fisica) a una rigorosissima e solida formazione filosofica e teologica, il testo ha il grande merito di smantellare, con implacabile logica e profonda carità intellettuale, le false dicotomie che spesso inquinano il dibattito contemporaneo sul rapporto tra scienza e religione. Adottando come chiave di volta il realismo di San Tommaso d’Aquino, gli autori dimostrano non solo che la biologia evoluzionistica non minaccia in alcun modo la dottrina cattolica ortodossa, ma addirittura che l’evoluzione fornisce una lente meravigliosa per esaltare la grandezza, l’ineffabile saggezza e l’onnipotenza del Creatore. Continue reading →
Analisi e recensione dell’opera “The Consciousness of the Historical Jesus” di Austin Stevenson
L’opera monografica di Austin Stevenson, intitolata The Consciousness of the Historical Jesus: Historiography, Theology, and Metaphysics, pubblicata nel 2024 all’interno della prestigiosa collana accademica T&T Clark Studies in Systematic Theology, si inserisce con formidabile acume e audacia speculativa nel complesso e secolare dibattito che vede contrapposte la storiografia critica moderna e la teologia sistematica cristiana. Attraverso un’indagine enciclopedica che spazia fluidamente dalla filosofia della storia all’epistemologia, dalla metafisica tomista all’esegesi patristica, l’autore si propone di dimostrare come la cristologia classica e la ricerca storiografica sul Gesù storico non debbano essere necessariamente intese come discipline reciprocamente escludenti o intrinsecamente ostili. Al contrario, esse andrebbero concepite, adottando la celebre terminologia del filosofo Alasdair MacIntyre, come due tradizioni di indagine storica rivali, ciascuna fondata su premesse metafisiche divergenti, ma entrambe impegnate in un’argomentazione estesa nel tempo e definita da conflitti interni ed esterni. L’assunto fondamentale e metodologicamente dirompente del testo è che le procedure impiegate dagli storici contemporanei, lungi dall’essere neutre, oggettive o puramente scientifiche, risultino pesantemente condizionate da assunti metafisici impliciti di matrice naturalistica. Tali presupposti predeterminano e limitano a priori l’orizzonte delle possibilità ermeneutiche, dettando legge su ciò che può o non può essere detto sul passato in generale e sulla complessa figura di Gesù di Nazaret in particolare. L’analisi che segue si propone di esaminare criticamente la vasta impalcatura teorica costruita da Stevenson, evidenziando in primo luogo i meriti della sua proposta metafisica costruttiva e la sua spietata decostruzione del naturalismo. Successivamente, tuttavia, si muoverà una critica sostanziale alla sua impostazione metodologica di fondo, giudicata colpevole di non distinguere adeguatamente i confini epistemologici tra scienza storica e scienza teologica. Infine, si dimostrerà come le stesse intuizioni fornite dall’autore nel quinto capitolo dell’opera offrano, forse persino al di là delle intenzioni primarie di Stevenson, la chiave di volta concettuale per risolvere tale tensione metodologica, salvaguardando così sia il rigore agnostico e fattuale dell’indagine storiografica, sia la profondità ontologica e trascendente della confessione dogmatica. Continue reading →

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