Nuovo Testamento

L’esegesi del rancore e il complotto dei papiri: anatomia di “La Bibbia come Dio comanda”

L’esegesi del rancore e il complotto dei papiri: anatomia di “La Bibbia come Dio comanda”

Il paradigma dell’assedio e la sindrome da “Codice da Vinci”

La pubblicazione del volume La Bibbia come Dio comanda. Le Sacre Scritture tradotte o tradite? (Milano, Piemme, 2026), partorito dalla collaborazione tra il giornalista Saverio Gaeta e l’enigmatica figura che si cela dietro lo pseudonimo di “Investigatore Biblico” , si inserisce a pieno titolo in quel fortunato filone editoriale che unisce il cospirazionismo religioso all’indignazione tradizionalista. L’opera si prefigge un obiettivo tanto ambizioso quanto metodologicamente disastroso: dimostrare che le recenti traduzioni ufficiali della Conferenza Episcopale Italiana (in particolare l’edizione del 2008, ma anche quella del 1974) non siano il frutto di un fisiologico e necessario aggiornamento filologico e linguistico, bensì un “progetto nascosto” frutto di un “intento preciso”: scardinare i fondamenti stessi della fede cattolica. Continue reading →

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Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament

Tra l’Olimpo e Gerusalemme: Viaggio storico-religioso nell’Hellenistic Commentary to the New Testament

L’indagine storica sulle origini del cristianesimo ha subìto, nel corso dell’ultimo secolo, una profonda e irreversibile trasformazione paradigmatica. L’abbandono di una prospettiva puramente dogmatica, essenzialista o isolazionista ha lasciato il posto a una visione olistica e integrata. In questa nuova ottica, i testi che compongono il Nuovo Testamento non sono più percepiti come meteoriti caduti dal cielo, scevri da contaminazioni terrene, bensì come prodotti organici e pulsanti del formidabile crogiolo culturale, sociale e religioso che ha caratterizzato il bacino del Mediterraneo nell’antichità. In questo quadro di radicale rinnovamento ermeneutico si inserisce un’opera di importanza capitale per chiunque si accosti alla disciplina: M. Eugene Boring, Klaus Berger e Carsten Colpe (a cura di), Hellenistic Commentary to the New Testament, Abingdon Press, Nashville 1995. Continue reading →

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Anatomia di un teologumeno. La scena della Madre e del Discepolo Amato sotto la croce tra inverosimiglianza storica e costruzione simbolica

Anatomia di un teologumeno. La scena della Madre e del Discepolo Amato sotto la croce tra inverosimiglianza storica e costruzione simbolica

L’approccio alla narrazione della passione di Gesù nel Vangelo di Giovanni, e in particolare alla celebre pericope dei versetti 19,25-27, richiede allo storico del cristianesimo un esercizio di ascesi intellettuale non indifferente. Si tratta di sospendere il giudizio di fede, quella precomprensione devozionale che per secoli ha avvolto questo testo in un’aura di intoccabilità sacra, per applicare con rigore chirurgico gli strumenti dell’agnosticismo metodologico. Non si tratta di negare la verità teologica o spirituale che il testo ha veicolato per generazioni di credenti, ma di distinguere con nettezza i piani: da una parte il piano della Historie, intesa come la nuda successione dei fatti accaduti (o non accaduti) sul Golgota intorno all’anno 30 d. C.; dall’altra il piano della Geschichte, la storia interpretata, riletta e significante, che costituisce l’ossatura della narrazione evangelica. Continue reading →

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Perché non possiamo scindere Cristo da Gesù e perché Enoc non è solo un orpello. Una succinta risposta analitica a Vito Mancuso.

Perché non possiamo scindere Cristo da Gesù e perché Enoc non è solo un orpello. Una succinta risposta analitica a Vito Mancuso.

1. Il dialogo necessario e il “muro” della Storia

Il dibattito pubblico tra teologia e storia è merce rara nel panorama culturale italiano, spesso polarizzato tra un devozionismo acritico e un laicismo sbrigativo. Per questo motivo, la replica che Vito Mancuso ha voluto dedicare alla mia recensione del suo ultimo volume, Gesù e Cristo, non è solo un atto di cortesia intellettuale di cui lo ringrazio, ma un’occasione preziosa. È l’occasione per andare al cuore del problema che assilla il cristianesimo (o quel che ne resta) in Occidente: come può un profeta ebreo del I secolo, con la sua visione del mondo arcaica e mitologica, parlare ancora all’uomo digitale del XXI secolo? Continue reading →

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L’ombra del gigante: Albert Schweitzer, Arthur Drews e la persistenza del mito di Cristo tra storiografia ed esegesi

L’ombra del gigante: Albert Schweitzer, Arthur Drews e la persistenza del mito di Cristo tra storiografia ed esegesi

La crisi epistemologica della teologia e l’emergere del problema mitico

La pubblicazione della seconda edizione della Geschichte der Leben-Jesu-Forschung (Storia della ricerca sulla vita di Gesù) di Albert Schweitzer nel 1913 segna uno spartiacque non solo nella storiografia neotestamentaria, ma nella storia del pensiero occidentale tout court. L’opera, ampliata rispetto all’originale del 1906 (Von Reimarus zu Wrede), non si limita a catalogare il fallimento della teologia liberale tedesca nel tentativo di ricostruire un Gesù compatibile con la modernità borghese; essa affronta di petto, con una lucidità e una veemenza rare, la sfida radicale posta dalla corrente del “Mito di Cristo” (Christusmythe). In quegli anni, figure come Arthur Drews, William Benjamin Smith e John M. Robertson avevano scosso le fondamenta dell’accademia teologica sostenendo che Gesù di Nazaret non fosse mai esistito come figura storica, ma fosse la storicizzazione di un mito astrale, solare o gnostico preesistente. Continue reading →

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“I misteri di Gesù”: breve analisi di una mistificazione

“I misteri di Gesù”: breve analisi di una mistificazione

L’editoria contemporanea dedicata alla storia delle religioni è ciclicamente investita da ondate di pubblicazioni che, ammantandosi di una presunta audacia intellettuale, promettono di scardinare secoli di acquisizioni storiografiche attraverso rivelazioni sconvolgenti. Il volume I misteri di Gesù. Il Gesù originale era un Dio pagano? (The Jesus Mysteries. Was the “Original Jesus” a Pagan God?, London, Thorsons, 1999; trad. it. di Stefano Lunedei, Milano, Editoriale Jouvence, 2024) di Timothy Freke e Peter Gandy si inserisce prepotentemente in questo filone, presentandosi al pubblico non come un contributo al dibattito scientifico, ma come un manifesto di una “nuova” verità lungamente soppressa. Al contrario, l’analisi puntuale del testo rivela un approccio dilettantistico, caratterizzato da una selezione tendenziosa delle fonti, da anacronismi flagranti e da una logica argomentativa che scambia costantemente l’analogia morfologica per genealogia storica. Questa recensione intende disarticolare l’impianto teorico del libro, evidenziando come la “Tesi dei Misteri di Gesù” sia il prodotto di una manipolazione sensazionalistica dei dati storici piuttosto che il risultato di una ricerca rigorosa. Continue reading →

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