Incontro a Gesù. Saggio di apologetica cristiana

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19,00

  • Peso articolo : 700 g
  • Copertina flessibile : 224 pagine
  • ISBN-13 : 978-8884744968
  • ISBN-10 : 8884744962
  • Dimensioni : 17 x 20 x 24 cm
  • Editore : Il Cerchio (3 luglio 2017)
  • Lingua: : Italiano

 

Categoria:

Descrizione

Da due millenni, i cristiani annunciano la risurrezione di Gesù di Nazaret, Dio fatto uomo e morto sulla croce per noi uomini e la nostra salvezza. Ma quanto è ragionevole oggi credere ad un tale annuncio? Ci sono prove dell’esistenza di Dio? Gesù è davvero esistito o si tratta di un semplice mito? Possiamo ritenere attendibile l’immagine di costui che ricaviamo dai Vangeli canonici? Che plausibilità storica ha la sua risurrezione dai morti? A questi e molti altri interrogativi cerca di dare una risposta il presente volume, avvalendosi delle risorse offerte dalla riflessione filosofica e dalla più recente ricerca storica, al fine di addurre alcuni argomenti a sostegno della ragionevolezza della proposta di fede cristiana.

1 recensione per Incontro a Gesù. Saggio di apologetica cristiana

  1. Altur

    Sono tanti i pregi di questo “saggio di apologetica cristiana”, ma a doverne scegliere uno su tutti direi la centralità di Cristo nel rigore di una trattazione che, pur abbracciando tante discipline, dalla filosofia alla teologia, dalla filologia biblica alla critica storica, dall’antropologia culturale alla storia delle religioni, non perde mai di vista l’obiettivo finale, ovvero la risposta a una domanda capitale: è ragionevole credere in quell’uomo vissuto duemila anni fa? Cosa sappiamo di lui, che strumenti di verifica abbiamo sull’eccezionalità della sua esistenza così come è tramandata dalla tradizione cristiana? Dopo una premessa filosofica che in tre capitoli evidenzia i limiti dello scientismo e la ragionevolezza dell’ipotesi dell’esistenza di Dio, il saggio passa in rassegna tutti i nodi fondamentali della ricerca sul Gesù storico, offrendo un’ampia panoramica sulle tendenze attuali della critica più autorevole. Parallelamente dedica uno spazio adeguato alla confutazione delle “fake news” più diffuse, a cominciare dal film Zeitgeist, senza trascurare i residui di un miticismo che, seppure al tramonto dal punto di vista scientifico, è ancora capace di impressionare il pubblico meno preparato. Ma non è il sensazionalismo il peggior nemico della verità storica sull’origine del cristianesimo: seguendo il ragionamento dell’autore appaiono evidenti i limiti di interpretazioni che hanno fatto il loro tempo ma che agiscono ancora a un livello profondo e sono quasi passate nel senso comune, come il “pregiudizio bultmanniano” che viene chiamato in causa più volte. Molto apprezzabile, a questo proposito, il rilievo dato alle ultime ricerche sulla tradizione orale, che sta fornendo nuovi paradigmi interpretativi in grado di ricontestualizzare e ridimensionare molte delle critiche classiche del razionalismo. E alla fine del libro, quando si arriva a raccontare la storia di Gesù dopo aver rimosso tanti elementi di disturbo, si ha l’impressione che sia proprio lui il migliore apologeta: basta farlo parlare davvero.

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